ONORE E LODE
O Sommo poeta, dolore di memoria,
eterna celebrità di giustezza immortale,
leggiadre le terzine, vessilli di gloria;
eterna celebrità di giustezza immortale,
leggiadre le terzine, vessilli di gloria;
peregrinar tu vai, tra gli ardui cerchi,
armoniche lingue e versetti eterni,
Virgilio ti guida e porge gli orecchi;
il tuo acume è ingegno, sì perfetto,
che descrivi i sentieri colmi di paura
anime che convogli, di te han rispetto.
O poeta, d’ incantati versi,
il mondo apprende le immortali lodi
rapisci il lettore e seduci gli universi.
Fuggiasco fu la scelta e canaglia sorte
diviso Guelfo dal gonfalone bianco
richiesta in contumacia per la morte.
Autorità in rivolta, osservatore di sentenza
inflisse a te l’isolamento, castigo di condanna,
esiliato senza onore, dolente fu la partenza;
esule e ramingo, ospite in Romagna
riposano perenne le amate spoglie,
oggi Firenze reclama e s’indigna

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Commenti
Molto bella! 



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Bella, molto... un omaggio al grande Sommo Poeta.
Ho cercato di farti salire il voto delle stelline, ma compito arduo!
Ho cercato di farti salire il voto delle stelline, ma compito arduo!


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