La zuppa
Oramai da poco più di un mese quando
rientro dal lavoro la sera
dietro il silenzio stropicciato stento a
sentir dai cenci d’anima, tra le pezze, salire
dal cuore un rumore simile a una preghiera.
rientro dal lavoro la sera
dietro il silenzio stropicciato stento a
sentir dai cenci d’anima, tra le pezze, salire
dal cuore un rumore simile a una preghiera.
Mi destano a un tratto poi quelle parole che ancora
trattengono il respiro, con gli occhi stropicciati
che seguono il naso nella zuppa quando viene sera.
Di questi tempi col fiato corto
che tirano avanti tra gli stenti in qualche maniera.
- Maggio viene ardito e bello / con un garofano all’occhiello / con tante bandiere nel cielo d’oro / per la festa del lavoro (Gianni Rodari)

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Commenti
Meravigliosamente emotiva. Un abbraccio






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Bella e profonda 



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Grazie...


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Una bella poesia per il primo maggio...e non solo.
Profonda, tagliente
Profonda, tagliente



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Sempre scorrevoli le tue poesie complimenti. 



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La zuppa primaverile di maggio, che si ama tanto. Complimenti, bellissima 



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Fai trovare poesia anche in una zuppa! 



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Ormai è passato tanto tempo da quando i garofani stavano nei fucili portoghesi. Chissà come sarà stata la loro zuppa quando in alto volavano i fiori!! Tu invece fai volare chi ti legge!! Complimentissimi!!





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