se a volte mi migro
come fa il gambero
è per quel laminare viola
che sbianca e sfugge all’orgia
di un indaco ovest-
mi crogiolo
nel latte spaventato
di tanta, composta bianchezza
nella tenacia di uno sputo sul vetro,
estenuante rallenty
della vita che cola-
mi migro e colgo soli
li spargo sulla soglia
a seguire sentieri di formiche
disfo la seta in bachi,
strofino, ammiro
la meraviglia della lampada,
la genesi del genio
e mi siedo, mi cullo sull’onda,
ogni onda un tramonto,
l’acqua è un tramonto
e l’ovest è là e mi sorride
a braccia aperte sul delta
come fa il gambero
è per quel laminare viola
che sbianca e sfugge all’orgia
di un indaco ovest-
mi crogiolo
nel latte spaventato
di tanta, composta bianchezza
nella tenacia di uno sputo sul vetro,
estenuante rallenty
della vita che cola-
mi migro e colgo soli
li spargo sulla soglia
a seguire sentieri di formiche
disfo la seta in bachi,
strofino, ammiro
la meraviglia della lampada,
la genesi del genio
e mi siedo, mi cullo sull’onda,
ogni onda un tramonto,
l’acqua è un tramonto
e l’ovest è là e mi sorride
a braccia aperte sul delta

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Commenti
Molto bella, interessante e originale! 



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grazie ad entrambi per le belle parole


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bella !!!


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Ricerca su base lirica che non si esaurisce nella sua enunciazione teorica, ma plana su principi apparentemente astratti, configurati come un gradevole compiacersi, come vera gratificazione per chi scrive.


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