Globalizzazione
«Ti ricordo che domani abbiamo il compito in classe. Non ci tengo a prendere un brutto voto in matematica per colpa tua» sbuffò Marcello girando i pollici, seduto in una sedia da scrivania, in un angolo della cameretta.
«Sono ancora le tre del pomeriggio, il tempo per studiare non ci manca» lo tranquillizzò Michele, dandogli un minimo di attenzione e continuando a pigiare di gran lena sui tasti del portatile.
«Che diavolo combini su Google?» gli chiese il suo brontolone compagno di scuola che a causa di una scarsa visuale, non aveva molta voglia di scomodarsi per piazzarsi di fronte allo schermo del laptop.
«“Diavolo?" Ottima idea!» esclamò il giovane internauta, cliccando su una icona per riprodurre un brano di Gabry Ponte, cantando ed alterando ad alta voce il ritornello in «Danzano le streghe, danzano le streghe, di Michi Fonte, Michi Fonte Michi Fonte…»
«Sei sempre il solito simpaticone. Comunque, non hai soddisfatto la mia curiosità.»
«In poche parole, tra una settimana è Halloween e siccome al Green Lantern si terrà un veglione a tema, se dovessi presentarmi travestito da vampiro o da licantropo, rischierei di apparire banale.»
«Cazzarola, pure tu ti sei fissato con quel carnevale in versione dark? A mio parere, in Italia l’ho reputo un qualcosa di artificioso» gli fece notare Marcello, tirando la sedia dietro di sé per avvicinarsi verso di lui.
«Ti prego, non iniziare con i tuoi discorsi da Matusalemme. Ti anticipo che in quel pub ci andremo insieme» ghignò il compare.
«Neanche morto!»
«Vedi? Stai già entrando nello spirito della ricorrenza.»
«Non mi appresto a 'ste stronzate!» insistette il coetaneo, incrociando le braccia al petto.
«Ascolta... zuccone, dal momento che si parla tanto di globalizzazione, non è sbagliato condividere le feste, gli usi e i "costumi" di paesi diversi» rilanciò Michele.
«Ah, sì?»
«Ti do un consiglio: aggiornati, adattati, ma soprattutto partecipa. Sì, insomma, smettila di essere retrogrado.»
Marcello rimase in silenzio per qualche secondo per poi annuire come se gli fosse accesa una lampadina in testa.
«Michi, spostati, mi serve il computer. Vorrei informarmi sul Capodanno cinese, sulla festa di Hanukkah, sulla festa di... »
«Scusa se ti interrompo, come mai ti interessano?»
«Sai, a questo punto prevedo che in un prossimo futuro verranno inglobate altre festività, quindi è meglio se mi metto avanti.»
«In che senso?»
«Ad esempio, guarda qui. YouTube è pieno di video inerenti la Danza del Drago. Benissimo, così potrò impararla.»
«Marcè, temo che la globalizzazione l’hai presa troppo sul serio» disse l'altro ironico.
«Sono ancora le tre del pomeriggio, il tempo per studiare non ci manca» lo tranquillizzò Michele, dandogli un minimo di attenzione e continuando a pigiare di gran lena sui tasti del portatile.
«Che diavolo combini su Google?» gli chiese il suo brontolone compagno di scuola che a causa di una scarsa visuale, non aveva molta voglia di scomodarsi per piazzarsi di fronte allo schermo del laptop.
«“Diavolo?" Ottima idea!» esclamò il giovane internauta, cliccando su una icona per riprodurre un brano di Gabry Ponte, cantando ed alterando ad alta voce il ritornello in «Danzano le streghe, danzano le streghe, di Michi Fonte, Michi Fonte Michi Fonte…»
«Sei sempre il solito simpaticone. Comunque, non hai soddisfatto la mia curiosità.»
«In poche parole, tra una settimana è Halloween e siccome al Green Lantern si terrà un veglione a tema, se dovessi presentarmi travestito da vampiro o da licantropo, rischierei di apparire banale.»
«Cazzarola, pure tu ti sei fissato con quel carnevale in versione dark? A mio parere, in Italia l’ho reputo un qualcosa di artificioso» gli fece notare Marcello, tirando la sedia dietro di sé per avvicinarsi verso di lui.
«Ti prego, non iniziare con i tuoi discorsi da Matusalemme. Ti anticipo che in quel pub ci andremo insieme» ghignò il compare.
«Neanche morto!»
«Vedi? Stai già entrando nello spirito della ricorrenza.»
«Non mi appresto a 'ste stronzate!» insistette il coetaneo, incrociando le braccia al petto.
«Ascolta... zuccone, dal momento che si parla tanto di globalizzazione, non è sbagliato condividere le feste, gli usi e i "costumi" di paesi diversi» rilanciò Michele.
«Ah, sì?»
«Ti do un consiglio: aggiornati, adattati, ma soprattutto partecipa. Sì, insomma, smettila di essere retrogrado.»
Marcello rimase in silenzio per qualche secondo per poi annuire come se gli fosse accesa una lampadina in testa.
«Michi, spostati, mi serve il computer. Vorrei informarmi sul Capodanno cinese, sulla festa di Hanukkah, sulla festa di... »
«Scusa se ti interrompo, come mai ti interessano?»
«Sai, a questo punto prevedo che in un prossimo futuro verranno inglobate altre festività, quindi è meglio se mi metto avanti.»
«In che senso?»
«Ad esempio, guarda qui. YouTube è pieno di video inerenti la Danza del Drago. Benissimo, così potrò impararla.»
«Marcè, temo che la globalizzazione l’hai presa troppo sul serio» disse l'altro ironico.

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Commenti
Hello Santa, (ti saluto in inglese, dobbiamo pur sempre globalizzarci, ahahhaa) il tuo commento "globalmente" è attinentissimo al mio racconto ed al mio modo di pensare a cominciare quel preservare le tradizioni anzichè importarne delle altre.
Essendo siciliano, è triste che Halloween sta tallonando i "Defunti" (scusa il gioco di parole, intendo la commemorazione) e credo che più si andrà avanti e più si assisterà al surclassare. Purtroppo.
Grazie come sempre!

Essendo siciliano, è triste che Halloween sta tallonando i "Defunti" (scusa il gioco di parole, intendo la commemorazione) e credo che più si andrà avanti e più si assisterà al surclassare. Purtroppo.
Grazie come sempre!





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È bellissimo il contenuto di questo dialogo. Anche questa volta sono in completa sintonia con te. Io non amo per niente Halloween... difendo il mio anzi a volte penso che noi italiani, al contrario dei francesi, siamo troppi esterofili. Con questo non voglio dire che io sia di vedute strette...anzi...ma voglio solo dire che la globalizzazione va bene fino a quando non limita o oscura la mia identità storica e tradizionale. Io mi sento una cittadina italiana nel mondo. Un caro saluto.







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Caro Francesco grazie per la votazione e per il commento. Il "compare" non è solo per migliorare l'umore dello scritto (che già li per se ha dei tocchi abbastanza umoristici) ma è giustificato dal fatto che essendo siciliano, diciamo "Compare" come ad esempio a Milano o comunque in Lombardia in generale dicono "Uomo" oppure "Ehi uomo". Non amo Halloween qui in Italia come Michele...ma Halloween in America invece si. Essendo quello originale, lo reputo molto affascinante.


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"Compare ti posso dire una cosa?" ahaha. Migliora l'umore questo racconto; ma se la globalizzazione è inarrestabile... significa che non tutti i mali vengono per nuocere.. Bravo 



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