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Legenda
= Poesia
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Il vulcano

Premessa: questo racconto di genere drammatico prende spunto dall'eruzione dell'Etna del 1669 al fine di ambientarlo ai giorni nostri.
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Tutto cominciò da una colonna di fumo densa che si innalzava verso il cielo, finché una lava sfrigolante iniziò a fuoriuscire dalla sommità di Mungibeddu.
In un misto di stupore e di tensione, una pesante nube imprigionò sia me che i miei compaesani, creando un'atmosfera da girone dantesco. Ne seguitò il terremoto, accompagnato da una devastante eruzione ove incandescenti fiumi rosso-arancio scivolarono implacabili.
Ci fu un parapiglia inaudito, la gente urlante si prodigò a scappare a destra e a manca, chi addirittura nel fuggi fuggi generale venne travolto dalle automobili o dalle moto impazzite.
Mi misi a correre a perdifiato, in qualche modo dovevo mettermi in salvo, anche a costo di sputare sangue e... cenere. Alle mie spalle, i vari fluidi magmatici si addentrarono nell'inerme Aci Torre, sciogliendo nel loro percorso qualsiasi cosa, tra cui case, lampioni, cassonetti e monumenti. Lo spietato vulcano ebbe il predominio assoluto, per di più conquistando le campagne circostanti ed alcuni comuni limitrofi.
Nelle vicinanze di un ponte, caddi stremato e persi i sensi. Credevo che per me fosse finita, invece, con grande sorpresa mi risvegliai al Policlinico. Nel frattempo un medico e un infermiere monitoravano i miei parametri.
Mi spiegarono che ero riuscito a sopravvivere in quanto una pattuglia della polizia municipale, composta da due angeli in divisa, in extremis, mi caricarono in fretta e furia nella sua volante in direzione Messina.
Da anni, vivo a Copenaghen, sono felicemente sposato con Anne e ho due figli, Erik e Susanne.
Qui non c’è nessun vulcano da temere.




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Racconto scritto il 06/07/2023 - 22:25
Da Giuseppe Scilipoti
Letta n.765 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Mary, posso dirti che sei.. un vulcano? E non solo di simpatia.
Un commento perfettamente in linea con la storia. Ti ringrazio, mi fai sentire un bravo scrittore sia per la tua breve analisi che per i complimenti.
Sai, in 'Il vulcano' ho cercato poi dare un look cinematografico, prendendo spunto da qualche disaster movie.
Che altro dire?
Con la speranza che l'Etna se ne stia buono buono e che la terribilissima eruzione del 1669 non si ripeta o comunque che questo racconto non sia profetico.
Un abrazo!
PS. Ti ricordi bene un mio aforisma sul lato B. Miii che memoria. O forse è dovuto al fatto che l'ho reso memorabile.

Giuseppe Scilipoti 09/03/2024 - 22:26

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Un racconto realistico che tiene il fiato sospeso, insomma tra vulcani, lava ( non quello dell' aforisma lato b) e terremoti, rimanere vivi è un miracolo.!!
L' aiuto degli altri, sopratutto nelle catastrofi può cambiare e salvare tante vite
Un racconto ben scritto, ho immaginato tutte le parole.
Nel finale poi si è sentita la voglia di vivere e di aver messo su una bella famiglia dimenticando per quanto possibile l' esperienza.
Complimenti

Mary L 09/03/2024 - 21:46

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Attualmente sono in ferie nella mia amata Sicilia, e dato che mi sono rimasti quattro giorni, sono indeciso se visitare Vulcano oppure IL vulcano ove il secondo è stato fonte di ispirazione per questo racconto che "fonde" il drammatico con il catastrofico.
Che altro dire?
Buona estate a tutti voi e se potete passate le vacanze in Sicilia che nonostante il sole risulta calientissimo, è pur sempre un sole speciale e irradiante.

Giuseppe Scilipoti 17/07/2023 - 01:14

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Maria Luisa, Anna, Domenico, Santa e Angela, i vostri commenti risultano davvero sentiti.
Quasi quasi riaccendono il mio animo narratore visto che da molti mesi si è spento, a differenza di un paio di anni fa che era praticamente un vulcano di idee.
(segue)

Giuseppe Scilipoti 17/07/2023 - 01:12

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Molto apprezzato

Angela Randisi 15/07/2023 - 14:43

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Complimenti Giuseppe, hai realizzato un testo davvero interessante. Hai saputo fondere una tua ipotetica esperienza personale con cui n evento realistico della tua terra. In più non hai trascurato di evidenziare quanto nella vita conti l'aiuto degli altri. Intanto visto che sei a Copenaghen porta un saluto alla Sirenetta ed alla tua bella famiglia. +++++: sono stelline. Ciaoooo

santa scardino 07/07/2023 - 21:11

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Racconto realistico e scritto bene nella sua semplicità. Complimenti!

Domenico De Marenghi 07/07/2023 - 16:27

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Un gran bel racconto e i tuoi finali son dei gioielli!! Bravissimo!!

Anna Cenni 07/07/2023 - 12:01

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Complimenti, un bellissimo racconto che coinvolge ed emoziona.

Maria Luisa Bandiera 07/07/2023 - 07:11

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