Che bella la gita delle medie a Bologna, che avrei rivisto una quindicina di anni dopo con ben altro spirito.
Un lughissimo viaggio in treno e poi in fila per due, anche se “a Bologna non si perde neanche un bambino.”
Nella città delle torri e del voltone del Podestà, dove ci si parla da un angolo all'altro facendo riverberare la voce attraverso gli archi. Della piazza Maggiore, delle scalinate di San Petronio, dove pranzammo al sacco con gli immancabili panini imbottiti al prosciutto, e dei chilometri di portici cosce: rossi, fetali e affascinanti.
Mai però come lo era Susi...
Un lughissimo viaggio in treno e poi in fila per due, anche se “a Bologna non si perde neanche un bambino.”
Nella città delle torri e del voltone del Podestà, dove ci si parla da un angolo all'altro facendo riverberare la voce attraverso gli archi. Della piazza Maggiore, delle scalinate di San Petronio, dove pranzammo al sacco con gli immancabili panini imbottiti al prosciutto, e dei chilometri di portici cosce: rossi, fetali e affascinanti.
Mai però come lo era Susi...

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Commenti
Grazie dei commenti. Una gita vera, e due citazioni da due "bolognesi" illustri.
"Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale..." Guccini
"Gli ho detto che nel centro di Bologna
Non si perde neanche un bambino..." Dalla.
"Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale..." Guccini
"Gli ho detto che nel centro di Bologna
Non si perde neanche un bambino..." Dalla.


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Delizioso racconto 



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Veramente delizioso! 



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Drabble centrato in pieno! Mi è piaciuta molto la frase finale ... 



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