Sono tornato
nel cuore della notte
attraversando parole in declino.
Zuppo di solitudine,
fuori da una disperata evidenza
ho strisciato.
Non si rassegna il destino,
spietati abissi germogliano
sulle creste dell’inquietudine.
Eppure cresce la quiete
il rumore bianco delle onde.
Si avventa sull’ oscura nube,
varca l’amaro sentire
con pietosa eco di mare.
Sfuma il canto di morte
oltre gli argini di questo giaciglio
si perde.
nel cuore della notte
attraversando parole in declino.
Zuppo di solitudine,
fuori da una disperata evidenza
ho strisciato.
Non si rassegna il destino,
spietati abissi germogliano
sulle creste dell’inquietudine.
Eppure cresce la quiete
il rumore bianco delle onde.
Si avventa sull’ oscura nube,
varca l’amaro sentire
con pietosa eco di mare.
Sfuma il canto di morte
oltre gli argini di questo giaciglio
si perde.

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Commenti


















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INTENSAMENTE SUBLIME NEL SUO SEQUELAR POETICO...
LA SUA ESPRESSIVITA' E' MESSAGGIO OCULATO...
LIETA GIORNATA MICHELE.
*****
LA SUA ESPRESSIVITA' E' MESSAGGIO OCULATO...
LIETA GIORNATA MICHELE.
*****


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Molto bella
Nadia
5*
Nadia
5*


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Veramente bella...il rumore bianco delle onde, mi da quiete...





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Doolcemente bella.. ciao Michele complimenti.


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molto bella io non aggiungo altro ***** piaciuta molto





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Refuso.. Michele, ti auguro una lieta serata 



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Una poesia molto bella e sentita Nichele. Il rumore dell'anima che sguscia dalla solitudine e dalle angustie della vita... e giunge finalmente la quiete. Questi versi mi hanno piacevolmente placato..





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