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A Natale siamo tutti più buoni.

Era la vigilia di Natale ed il freddo era tagliente come la lama di un rasoio.
Carlo, un avvocato di gran fama, usci dalla sua bellissima abitazione per portare fuori il cagnetto Polly , come ogni mattina, e nello stesso tempo per comprare dei dolcini. Il figlioletto Gianluca aveva invitato degli amichetti per il pomeriggio.


La bimba, tutta sporca e vestita di stracci, teneva in mano una lurida bambola di pezza senza una gamba. Aveva notato da lontano le luci di quel grandissimo negozio e incuriosita si era avvicinata. Il suo fiato chiazzava disegnando un alone di condensa su i cristalli della grande vetrina sovrastata dall'enorme insegna " Antica Pasticceria". I suoi piccoli occhi fissavano, sbarrati, l'interno del negozio mentre il viso, poggiato sulla vetrina si era quasi schiacciato come per attraversarla e deformandosi disegnava una specie di maschera stranita.
Carlo dopo aver fatto fare la solita passeggiata al suo pechinese decise di prendere la Bmw per arrivare al negozio di pasticceria. L’animaletto era talmente abituato alla macchina che appena salì si accuccio sul sedile .



La bambina era immobile accanto alla vetrata e ogni volta che la porta si apriva percepiva il delizioso profumo dei dolcetti, mentre un piacevole calore faceva capolino spargendosi nella strada. Sul bancone vedeva esposti in una fantasia di colori e sapori torte enormi, una miriade di bignè, pasticcini, cioccolate e caldi e fumanti crossaint, lei li osservava e muovendo le labbra deglutiva come se li stesse assaggiando tutti.
La gente usciva con dei pacchettini colorati e legati da simpatici fiocchetti dorati e lei aspettava, aspettava, aspettava. Carlo posteggiò sul lato opposto della strada e fece scendere , dopo avergli messo il guinzaglio,Polly.
Sulla vetrata della pasticceria era posto un cartello con il divieto di ingresso agli animali.
L’avvocato legò Polly ad un fluviale accanto al negozio ed entrò.
La bambina si avvicinò' al cagnolino per accarezzarlo e giocare un po', poco dopo quel signore uscì con un pacco elegantemente incartato ed un fumante delizioso cornetto .
Prese un pezzo di crossaint e si avvicinò alla bimba che ancora stava carezzando il cagnolino . La bambina lo guardò con occhi felici e aspettò . L’uomo diede un’occhiata alla bimba ,guardo il pezzo di crossaint e fissò l’animale , dopo qualche secondo diede il pezzo di dolce al cane. Aspettò che lo mangiasse , poi lo slegò e si allontanarono. La piccola li segui con lo sguardo mentre due piccole lacrime le solcarono la linea degli occhi scendendo sulle minuscole guance fino a sfiorarle le labbra che strinse mordendole tra i denti.
Poi diede un ultimo sguardo alla vetrina e accostandosi la lercia bambola al petto andò via.




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Opera scritta il 27/09/2016 - 09:51
Da andrea sergi
Letta n.1334 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Grazie Mary,cari saluti

andrea sergi 27/09/2016 - 18:10

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davvero un emozionante racconto scritto con tutto il tuo sentimento.
Bravissimo

Mary L 27/09/2016 - 17:53

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grazie Rocco,Saluti

andrea sergi 27/09/2016 - 16:45

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grazie Poeta dell'amore,saluti

andrea sergi 27/09/2016 - 16:45

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Sentito quanto emozionante racconto sequelato nel tuo ponderato carisma letterario.
Superlativa osservazione nel titolo.
Lieto meriggio.
*****

Rocco Michele LETTINI 27/09/2016 - 16:13

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bellissima composizione molto commovente 5*

POETA DELL'AMORE LUPO DELL'AMI 27/09/2016 - 16:00

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