Amavo credere
nonostante tutto.
Terso, me stesso
rapito dai miei sogni.
Amavo sorridere
nonostante il sole.
Diverso, riemerso
da ogni lacrima,
sapevo dove guardare
quando mia madre chiamava.
Uno splendido gabbiano
in un cielo immenso
è il pianto mio.
Pelle amara stanotte
occhi aperti
in fondo al mare,
pelle amara stanotte.
Andiamo fuori,
che bei fiori
in questo mare.
nonostante tutto.
Terso, me stesso
rapito dai miei sogni.
Amavo sorridere
nonostante il sole.
Diverso, riemerso
da ogni lacrima,
sapevo dove guardare
quando mia madre chiamava.
Uno splendido gabbiano
in un cielo immenso
è il pianto mio.
Pelle amara stanotte
occhi aperti
in fondo al mare,
pelle amara stanotte.
Andiamo fuori,
che bei fiori
in questo mare.

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Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Un caro saluto Ruggero, grazie


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Grazie Poeta






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Ti ringrazio Greta


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Davvero grazie Francesco, un grandissimo abbraccio 



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Grazie Patrizia, effettivamente è nata per essere una canzone 



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Nostalgica e pittoresca. Bella. Ciao!


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MI è MOLTO PIACIUTA 5* 



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Davvero bello il finale, molto suggestivo..


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Si può dire di una poesia... che è bella, magari stupenda, ma è davvero difficile esprimere certe sensazioni, quando una poesia ti sommerge... come questa. Beh.. complimenti Michele***** 



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sembra una canzone. Piaciuta


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