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Primo amore

I vetri appannati dell'abitacolo di colpo si sbrinano. Arrivano gocce di pioggia limpide, le stelle fanno il resto e tutto torna limpido, i colori sono di nuovo fulgidi. Ed io, non ho più bisogno della macchina fotografica di mio nonno, per osservare il mondo coi suoi occhi o per nascondere il mio viso brufoloso. "Sara! Sei fantastica! Mi sei piaciuta sin dal primo momento, mentre guardavi la partita di basket. Non ti sei accorta di me, ma io... Io..."
"Non hai fatto altro che fissarmi durante tutto l'incontro". Steso, stupito, sgrano gli occhi sui suoi, verdi come la mia bella Irpinia: "Come lo sai?" Ride. "Scemo! Ti ho notato anch'io!"
Impossibile, dice il mio cervello! "Ma..- balbetto - ti credevo persa di Paolo, non è forse il tuo ragazzo?". Paolo, il giocatore numero uno della Scandone, nonché il motivo del mio occhio nero. "La nostra storia è un disastro, sappiamo entrambi che è ora di darci un taglio. Solo, è così pieno di sé da non volerlo ammettere. Tu, invece, con quell'aria impacciata, mi sei entrato dentro..." La bacio. Tutto d'un fiato, come ho sempre desiderato. La bacio, senza indugio, ed è meraviglioso. Strepitoso. Tutto scompare, tutto si ferma, e siamo solo io e lei, una co6sa sola, alieni nella notte. "Mi prometti che non dovrò più fare a pugni?" - E tu scemo mi prometti che ci rivedremo?
- Te lo prometto
Quando mi sono svegliato lei era andata via. Mi aveva lasciato un biglietto.



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Opera scritta il 24/09/2018 - 22:02
Da Atrebor Atrebor
Letta n.1373 volte.
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Commenti


Il primo amore, fatto anche di cazotti, per poi prendere una bella botta... nel finale.
Con toni intensamente sfumati e con un sussulto d’amore finale la composizione ricalca e sottolinea alla perfezione il titolo attraverso un distillato sentimentale/introspettivo con note malinconiche.
Brava anche stavolta!!!

Giuseppe Scilipoti 30/12/2019 - 12:11

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--- Mi aveva lasciato un biglietto. ---
E io ti lascio la mia disamina.
Vedo che hai una buona padronanza anche con la prosa. Anche qui come in "Dediche" ci son vetri appannati, ma ovviamente non si limita solo a ciò. Nel componimento si punta molto sull'atmosfera, c'è intensità pura.
Quanto ho appena letto è uno di quei testi scritti talmente bene in grado di far estraniare il lettore dal mondo per immergerlo completamente nell'atmosfera da te rappresentata... (segue commento)

Giuseppe Scilipoti 30/12/2019 - 12:08

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