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La tela

Sfiorava leggero il barlume, e trapelava delicatamente un fioco e vellutato raggio bianco, tra le ampie finestre dalle cornici grigie, del pomeriggio tardo, il sole al tramonto. In strada quasi nessuno, e mi accovacciai dietro i mobili antichi di quel vecchio studio cinematografico, con la porta socchiusa, entrai incuriosito, dalle vesti bianche che dalla strada fuoriuscivano appena dalla finestra. L’odore di pellicola, macchine fotografiche ovunque, cineriprese appoggiate su ogni dove, poster, attrici, attori, stars. Delle vesti di lino femminile su una poltrona in pelle marrone, che guardava la strada dove mi ero intrufolato, e delle gambe appoggiate su un basso comò, con il braccio disteso dal bracciolo, nella mano una sigaretta a bocchino, che stava per spegnersi. La donna era in posa, davanti ad una tela di un quadro, del suo ritratto in stato di grazia, il pennello solo, appoggiato sulla tavolozza, seguiva solo il suo pittore, che sembrava appunto essersi assentato. Il sole arancio sfumava i tratti delicati del velluto di pelle della posa, scricchiolai il pavimento di parquè imbarazzato per spostarmi, ancora accovacciato, ma nessuso si mosse. Dal profilo gentile, naso lungo e signorile, mento all’insù, gli occhi socchiusi nelle ciglia che flettevano riflessi argentei, dai sottili vetri dell’ampia finestra bianca. Dormiva nella sua posa che attendeva il riproporsi del suo nitido ritratto, appena iniziato, mi avvicinai ancora un poco, un asciugamano steso sul separè reggeva le sue calze e le sue mutande trasparenti, la scia di fumo della sigaretta spargeva la nebbia profumata su barlumi lucidi di sole al tramonto. Sento la porta che si richiude, il pittore cautamente si incamminava verso la sua posa ed il suo quadro, scricchiolando il pavimento, stupefatto mi affretto a riprendere il corridoio, e con leggerezza riaccosto la porta, guardando con stupore la strada davanti, mi domando se anche domani, il quadro continuerà la mano del suo pittore e della sua mirabile posa.



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Opera scritta il 27/10/2020 - 18:04
Da Luca Di Paolo
Letta n.1105 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Un luogo ricco di fascino non poteva che rivelare figure così misteriose...
Bello, molto ben descritto

Grazia Giuliani 30/10/2020 - 16:42

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