Scivolo via
mi precipito
verso il mare.
I miei occhi adorano il fuoco
il vento, una voce.
Passo, scorro sotto i ponti
sotto la pelle
irrigando i meandri della dimenticanza.
Scavo dentro l' impossibile
frantumando gli argini quando mi calmo.
Quello che non fui
viene nuovamente a galla
sottraendomi alle congetture del crepuscolo.
E' un folle abominio questo venirmi incontro.
Eppure, sui muri che eressi divenendo
una primavera coltivò il presagio
dei miei transiti
mi precipito
verso il mare.
I miei occhi adorano il fuoco
il vento, una voce.
Passo, scorro sotto i ponti
sotto la pelle
irrigando i meandri della dimenticanza.
Scavo dentro l' impossibile
frantumando gli argini quando mi calmo.
Quello che non fui
viene nuovamente a galla
sottraendomi alle congetture del crepuscolo.
E' un folle abominio questo venirmi incontro.
Eppure, sui muri che eressi divenendo
una primavera coltivò il presagio
dei miei transiti

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Commenti
La chiusa è strepitosa. 



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Molto sentita "... quello che non fui viene nuovamente a galla ..."
Non contare i giorni, fai che i giorni contino.(Muhammad Alì)

Non contare i giorni, fai che i giorni contino.(Muhammad Alì)



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