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privo

Ho contato per te
fino a mille
mille volte
per poi ripartire
ora che
non conto più
niente per te
tremo all’idea
di quel che resta
Sia notte
sia giorno
cadendo
rotolando
razzolando
biascicando
mnemonicamente
ancestrali regole
di sopravvivemza ,
resto
coll’anamnesi
di un amore
come testo di lettura.
Un castello di carte
a cui han tagliato un angolo
cade
ogni volta
cade
Le forbice
colle mie impronte
le cialde
del tuo caffè
i peli
del gatto
resta questo.
La finestra
spalancata
al giorno nuovo
è solo il primo gesto meccanico
ad un ripartire
privo.



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Poesia scritta il 26/05/2017 - 08:54
Da stefano turchi
Letta n.1409 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Un ripartire alquanto mesto, ma è la vita. Mirabili versi, un saluto!

Grazia Denaro 26/05/2017 - 12:17

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