Rammenti ,quando il sol si specchiava
nel ciel di maggio
ed era un tutto rinverdir?
Giovin fanciulla,
correvi felice e spensierata,
con la vita avanti ,
pulsante d' amore.
Quanto sudor nella breve infanzia,
rotta dalla follia umana
d' una guerra crudele ed avida.
Eppur mangiasti il sale della terra ,
e la tenebrosa notte,
non dava quite.
IL Vecchio paiolo affumicato,il tuo
Sostentamento,
ed il lampeggiar del foco,
rifugio dell inverno.
Degli anni anni ruggenti
quando vigor era rampante,
Un malinconico ricordo.
Ti sdraiasti nei prati giocondi di fiori
sotto una volta trapunta di stelle.
Tutto e' memoria narrata e amata ,
dolor d 'averla lasciata.
Or ti vedo nella dolenza
d' anni pesanti
Nell impotenza nella canizia
che ti placa.
Risona la voce di vecchi ricordi,
Sollevati,quinci cullati,
come le foglie d 'autunno.
Ma il volto si fa novello giovine,
se lo spirto non si fiacca.
La luce risplende,
ed il corpo non pesa
S' affievolisce il torpor,
ti vedi fanciulla ancor
in codesta veste.
Ma il cor mi urla ,nulla noce
Il picchiar del tempo
non ha piu voce,
sei tu.madre e di mio padre
fosti sposa
Corrado cioci
A sua madre

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