RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Attendendo che il bianco dalla barba imbratti i capelli (in 5 righi alla Mino)


Ripensavo agli ultimi giorni, al tempo. E ai piedi. Il tempo, lui così assoluto… perso tra piccoli ingranaggi, funambolo in punta di piedi sospinto da due altrettanto piccole lancette.
Così mi rinchiudo volontariamente nella clessidra a piedi scalzi sulla sabbia e, avvalendomi dell’escapologia, mi libererò dal vetro con il tempo.

(dalla raccolta Su di un piede)... (continua)


Mirko D. Mastro 26/10/2023 - 05:09
commenti 6 - Numero letture:766

Voto:
su 3 votanti


AU.F.O


Alla luce dei fatti, ho pensato di avvalermi di quella libertà che è concessa ai membri della Redazione "ad usum fabricae" di cui non ho mai voluto usufruire e cioè pubblicare senza vincoli di tempo.
Detto questo… a domani.

Per qualsiasi chiarimento, animescrittrici@gmail.com... (continua)


Mirko D. Mastro 11/04/2024 - 19:37
commenti 2 - Numero letture:826

Voto:
su 2 votanti


Baci fugaci


Dammi mille baci
poi cento, poi altri mille,
e non due bacetti spiccioli:
non mi basta così poco.
Ma tu non lo sai e io non te lo dico.
Quando mi hai tirato a te
delicatamente
che labbra dolci!
Ho pensato che avessi messo il mio rossetto.
Chissà che volevo, chissà che pretendevo
quando hai toccato il mio braccio;
però che occhi.
Poi le labbra e io mi avvicino
poi un bacio, veloce.
Buonanotte... (continua)

Alice Salvucci 10/11/2025 - 15:45
commenti 0 - Numero letture:431

Voto:
su 0 votanti


Baudelaire


Si era costruito il personaggio di artista maledetto, di uno che non sta alle regole, di un trasgressivo.
Narrava di una vita controcorrente, tutta fatta di libertà all'opposizione, sempre all'eccesso.
Narrava la vita di strada dei negletti, dei fuori rotta, come un ottocentesco poeta francese sempre in direzione ostinata e contraria.
Esortava all'assenzio nelle notti all'aperto: “Enivrèz Vous!”

All'ora di pranzo, però, si trovava con i piedi sotto il tavolo di un ristorantino accanto a casa sua a mangiarsi una insalatina ed una mozzarella accompagnata da un bicchiere d'acqua della “cannella”, lamentandosi dell'osteoartrosi.

La moglie divorziata, aspettando l'assegno di mantenimento del figlio, ogni mese gridava in suo nome: “Maledetto Baudelaire!”... (continua)


Glauco Ballantini 15/09/2026 - 10:01
commenti 0 - Numero letture:180

Voto:
su 0 votanti


Bisognerebbe fermarsi


Esigere tributi da chi, palesemente, versa
nella fragilità è una scelta rovinosa,
un atto di totale noncuranza.
Questo peso grava su chiunque,
ma l'ombra si fa ancora più cupa
quando il legame è custodito
negli occhi dei figli.
Spesso si agisce così
per una bramosia di vuoto,
nella vana illusione di recidere il passato,
di volerlo sradicare interamente
senza memoria lasciare.
Ma il tempo possiede una sua giustizia
e, prima o poi, si viene ripagati
con la medesima moneta.
Chi ferisce è cieco davanti al dolore
che semina, chissà perché.
Prima di imporre una svolta,
bisognerebbe avere
l'onestà del confronto.
Bisognerebbe sostare, comprendere
se l'altro ha il respiro per reggere
quel carico e scorgere, semplicemente,
se in quell'istante della sua esistenza
ha ancora qualcosa da offrire.... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 19/06/2026 - 17:25
commenti 4 - Numero letture:396

Voto:
su 2 votanti





Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
commenti - Numero letture:

Voto:
su votanti


Buona Pasqua


Buona Pasqua, i colori ritornano
rinasce speranza, è vita.
Avvolge in un intenso sospiro di sollievo abbracciando
innumerevoli canti
che cantano per lui.
Nell'infinita soavità suggestiva
corre un suono prestigioso
d'umiltà e pieno di consapevolezza radiosa
nell'immobilità delle ombre, molto pacifiche
inni sacri si esibiscono con fiori
particolarmente vivaci, ma sobri, senza atteggiamenti
troppo disinvolti, che infastidiscono
rendendo sterili, nelle spighe spinose
fra vecchie vie, di gente alla buona
veramente vasta.... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 20/04/2025 - 16:20
commenti 4 - Numero letture:614

Voto:
su 3 votanti


Carte di guardia- Reprobi Angelus


ringraziamenti

Cenni aranciati dal Canale Villoresi s'allungavano sul mare a quadretti, mentre perigli si perdean tra le cime del Roero.
Piano scioglieva la neve in coda di rondine. Intanto sul canavese giungeva ancora l'estate…

Cieli diversi sulla pagina autografa giacciono come gratitudine al lettore.

Un ringraziamento particolare va a “Benedetta” che ha seguito l’intera stesura.

*sommario*

Preambolo
Prefazione
Il cippo fuori Varsavia e la comparsa di Samaèl Propinquus (cap. I)
Samaèl Propinquus e il Palazzo sull’Acqua (cap. II)
Samaèl forse vi guarda dormire (cap. III)
Le ore si posano lente come fa la neve (cap. IV)
Errata corrige- Samaèl, il concepimento
Le dieci stanze (Tristezza e Iracondia. E Locus, l’ultima stanza) - cap. V
La seconda stanza (Avidità)- L’occhio dell’avido è profondo come l’inferno (cap. VI)
La terza stanza (Onnipotenza)- Sogno l’onnipotenza della scrittura, e poi scrivo il mio sogno (cap. VII)
La quarta stanza (Vanagloria)- Mangim... (continua)


Mirko D. Mastro 29/10/2025 - 05:18
commenti 1 - Numero letture:415

Voto:
su 2 votanti


Causa, effetto che sorprende


La chiave era nella toppa, ma andavo di fretta.
L’appartamento dei vicini, un po’ scomodi, era chiuso.
Che faccio, suono?
Due passi in giù, poi mi fermo e torno indietro.
Suono.
Apre il marito, era sorpreso.
“Non le lasci dentro, i tempi sono cambiati!”
“oh, grazie!” – mi disse con sorriso.
Il Natale nel condominio mi sembrò più vero.... (continua)

Stelio Utisele 21/05/2024 - 10:59
commenti 0 - Numero letture:617

Voto:
su 0 votanti


Certe pagine restano


-Narrazione parallela

Sedersi allo scrittoio negli ultimi tre anni per D. era stato come confrontarsi con i suoi più cupi pensieri, e lasciarli sulla carta quando si facevano troppo pesanti.
Poi come un fulmine che annienta ogni cosa e permette di ricominciare, era arrivata lei che gli aveva allungato la sua mano.
L'aveva presa D. senza provare paura, ma lei non lo aveva tenuto con sé.

È tornato allo scrittoio D. ,ma quei pensieri ora non vogliono rimanere sul foglio.

(dall’altra estremità di un pensiero)
Era tornato allo scrittoio, sì, D.
Indossava di nuovo il suo cappello.
Il fumo usciva dalla bocca, la sigaretta lo faceva tossire e riempiva l' aria di nebbia e nostalgia.
I pensieri martellavano nel suo petto, i suoi occhi erano incapaci di piangere.
Nel foglio, le lacrime d' inchiostro accompagnavano le sue notti.
D. scriveva pensando che era di nuovo solo, ma non sapeva che da lontano una figura vedeva la sua nebbia. L' aveva sempre vista la sua solitudine e or... (continua)


Mirko D. Mastro 28/03/2026 - 05:57
commenti 1 - Numero letture:423

Voto:
su 1 votanti



[ Pag.1 ][ Pag.2][ Pag.3 ][ Pag.4 ][ Pag.5 ][ Pag.6 ][ Pag.7 ][ Pag.8 ][ Pag.9 ][ Pag.10 ][ Pag.11 ][ Pag.12 ][ Pag.13 ][ Pag.14 ][ Pag.15 ][ Pag.16 ][ Pag.17 ][ Pag.18 ]

 
     


- oggiscrivo.it - Copyright 2009 - 2026 - Tutti i diritti sono riservati - Webmaster Mauro -