RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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La bambola dai biondi capelli La bambola dai biondi capelli
Era primavera e si avvicinava il periodo di Pasqua. Le vetrine dei negozi erano decorate con colombe, uova di cioccolato e altre meraviglie che richiamavano la bellezza della stagione. Tuttavia, Liviana, una bambina di dieci anni, non desiderava né ovetti né sorprese: quell'anno voleva qualcosa di diverso, ma non sapeva esattamente cosa. Mentre passeggiava con la mamma per le vie del centro, attirò la sua attenzione una bambola esposta in una vetrina. Era incantevole, con dolci occhi azzurri e lunghi capelli biondi che scendevano in morbidi boccoli. Le guance, d'un bel color rosato, sembravano due ciliegie mature. Liviana non aveva mai visto una bambola così bella e rimase a osservarla per un po'. Avrebbe desiderato comprarla, ma la mamma le spiegò che non potevano spendere tanto, dato che c'era poco lavoro e il papà aveva molte spese da affrontare. Così, la bambina rinunciò alla bambola, e qualche giorno dopo, tornando nella stessa via, notò con dispia... (continua) Costanxs Nasi 08/04/2026 - 13:51 commenti 1 - Numero letture:226
La Fattoria Il mio nome è Giovanni, ho dieci anni; un giorno sono andato a trovare lo zio Alberto che abita in campagna, vive in una fattoria con tutta la famiglia, ci sono andato in macchina con papà, si trovava a passare da quelle parti e ne ho approfittato. Ho portato con me anche il mio cane, “ Briciola”, l’ho chiamato chiama Briciola perché non è molto grande, e di una razza strana, di colore marroncino chiaro, quelli che somigliano alle volpi. Briciola e un cane molto attivo, ed è per questo che è sempre in guerra con tutti gatti del quartiere. Poveri gatti, pensavo, immaginando la scena, che senza fiato che cercano disperatamente di mettersi in salvo. Mentre fantasticavo queste scene di caccia, senza che io me ne rendessi conto giungemmo alla nostra meta, la fattoria, sono sceso dalla macchina, e mentre lo zio mi veniva incontro, mio padre ripartiva salutandolo; e con un gesto d’intesa gli fece capire, che sarebbe passato a riprendermi nel primo pomeriggio. (a, quasi dimenticavo lo zio è... (continua)
CIRILLO CARMINE 07/02/2025 - 21:19 commenti 1 - Numero letture:485
La finestra sul giardino La mia casa ha un’ampia finestra che si affaccia sul giardino. Questa finestra è speciale.
E’ un’oasi di pace e di bellezza, ornata da graziosi fiori sul davanzale, dove non di rado si fermano lievi e gai merli canterini. Quando mi siedo ad osservarla, il tempo si ferma e la mia anima inizia a volteggiare, immaginando posti che mi piacerebbe visitare e situazioni che vorrei vivere. La mia finestra sul giardino è il lasciapassare verso un mondo incantato, dove lo sguardo e la mente trovano riposo e dove riscopro la mia vera me. Per questo sono grata ogni giorno alla mia finestra sul giardino.... (continua) PAOLA SALZANO 13/02/2025 - 10:01 commenti 6 - Numero letture:570
La guerra di Piero “Non voglio vivere da ammalato per morire da sano”.
Questa la frase che diceva il dottor Piero. In vecchiaia lo aveva colpito il diabete, dopo che era andato in pensione; ora che poteva godersi due soldi gli era arrivata questa rogna. Minimizzando i sintomi dei suoi pazienti, quando glieli spiegavano, diceva: “Ce l’ho anch’io!” Non si perse d’animo e minimizzò anche la sua malattia dichiarandole guerra, continuando a divertirsi, a fumare, mangiare e bere in cene conviviali con gli amici. All’occorrenza si faceva un’iniezione d’insulina e via. Certo morì, “come tutti si muore”, ma visse sempre a modo suo, col suo “ridere rauco e ricordi tanti, e nemmeno un rimpianto”.... (continua) Glauco Ballantini 05/05/2026 - 11:26 commenti 1 - Numero letture:187
La mano che scrive -Sulla strada ferrata di ritorno dall’Alabama
A Finch -Chattanooga, Tennessee Chiude il pc la mano con la penna -Terminal station, Chattanooga Trascorrerà alcune ore in una ex stazione ferroviaria convertita a hotel. Mirko D. Mastro 23/09/2024 - 06:57 commenti 1 - Numero letture:616
La misura del dovere Nel disegno della vita, le azioni di ognuno lasciano un'impronta che il tempo non cancella. C'è chi costruisce in silenzio, proteggendo un nido fragile e custodendo la propria salute, e chi invece cammina nell'ombra, edificando altrove senza curarsi di dove cadranno i calcinacci delle proprie scelte.
Ma quando i nodi vengono al pettine, il peso degli errori di uno finisce per gravare sulle spalle di chi è rimasto innocente. Chi ha vissuto una vita intera con il senso del dovere, chi ha promesso di proteggere i più deboli e conosce il valore della giustizia, sa che non ci si può voltare dall'altra parte. Chi ha l'autorevolezza di una guida, il ruolo morale di un padrino, sa che proteggere qualcuno non significa giustificarne i passi falsi nell'ombra. Significa, al contrario, insegnargli l'onore di guardare in faccia la realtà, di assumersi le proprie responsabilità e di riparare ai danni prima che il tempo scada. Il tempo per agire con rettitudine non è infinito. Ognuno risponde dell... (continua) MARIA ANGELA CAROSIA 29/05/2026 - 08:53 commenti 3 - Numero letture:102
La moglie è l'amante Da tempo, Lina Sastri aveva cominciato a dubitare della lealtà di suo marito. Voci poco lusinghiere su di lui le erano giunte all'orecchio, ma inizialmente aveva cercato di ignorarle. Si ripeteva: "A volte la gente si nutre di pettegolezzi."
In effetti, Mino continuava a mostrarle attenzioni, a farle piccoli regali e sembrava affettuoso come sempre. Così, per un lungo periodo, Lina credette di avere un marito fedele alla promessa matrimoniale. Fino a quando, un giorno... Un giorno, Lina si accorse che Mino aveva dimenticato il cellulare a casa. Lui era spesso di corsa e una dimenticanza poteva capitare. Pensò quindi di fare un salto in ufficio per portarglielo. Mentre si vestiva per uscire, il telefono di Mino squillò. Convinta che fosse suo cognato, che doveva sbrigare una pratica da Mino, decise di rispondere. Ma lì si trovò di fronte a una brutta sorpresa. Sul display appariva il nome di Lara, con una foto che mostrava momenti condivisi con Mino! Non poteva essere vero.... (continua) Costanxs Nasi 04/03/2026 - 08:09 commenti 1 - Numero letture:229
La prima parte di qualcosa Le aveva fatto paura la parte taciturna di P. , iniziale del nomignolo che gli aveva dato.
Anche se lui avrebbe detto epiteto, solo perché in quanto scrittore lo affascinavano le parole o per quella consonanza imperfetta con epitaffio; lui che aveva tenuta per i fianchi la morte, ma nemmeno lei lo aveva voluto accanto. Quella sua non era introversione, ne era consapevole, ma un lato oscuro. La donna intimorita è F. , prima lettera di come lui amava chiamarla. Ma non era solo questo, lei sarebbe potuta essere l'inizio di qualcosa. 19/4/26 (da In divenire, M. D. Mastro)... (continua) Mirko D. Mastro 23/04/2026 - 06:09 commenti 2 - Numero letture:210
La scelta Non voleva uscire, non con una notte così!
Fuori pioveva, come non avesse piovuto mai, prima di allora. Era destino che non dovessero incontrarsi. Ma doveva proprio, venire tutta quella notte? Sembrava di sì! Poteva rinunciare e rimandare all'indomani... Da quanto tempo non la vedeva! E adesso che era lì, vicino, ad un paio di isolati, in un albergo... Si erano conosciuti l'anno prima, durante il suo Erasmus, a Londra. Bella, solare e adesso... era lì! Come poteva non incontrarla e stare un po' con lei, nella sua città! Erano solo due isolati, un quarto d'ora a piedi. Rimase a guardare dalla finestra, mentre il tempo passava e la pioggia batteva. Infine decise e scelse di andare. Indossò un soprabito impermeabile, prese l'ombrello e uscì. -È bastata una telefonata, mi stà aspettando, sciocco non andare! Questo pensava, mentre aspettava il verde del semaforo. Ma, quel ragazzino! Cosa fà, attraversa col rosso? Fermati! Le macchine! Si gettò su di lui, lo spinse via... L'auto lo ... (continua) Loris Marcato 06/11/2025 - 18:49 commenti 3 - Numero letture:315
La speranza della trasparenza Ultimamente non faceva altro che fissare quello stupido anello comprato da un semplice sito internet a bassissimo prezzo come sfizio per natale;una delle tante cianfrusaglie acquistate per quell'anno da regalare a sé stessa.
Questo anello aveva una semplice pietra ovale e liscia incastonata nel cerchio e la descrizione di questo prodotto in quel sito d'acquisto diceva che la pietra cambiava colore in base allo stato d'animo della persona che lo avrebbe indossato:dal colore più scuro di una tonalità violacea mischiato a un blu notte al diventare chiaro trasparente ovvero dall'essere molto arrabbiati al diventare felici e sereni solo che purtroppo la trasparenza di quell'anello non l'aveva ancora mai vista dal giorno in cui lo indossò la prima volta, ed erano passate settimane. Nell'ultimo periodo effettivamente aveva l'umore mutevole :viveva ogni singolo giorno con diecimila sensazioni ma finiva sempre col passare dall'essere delusa all'essere arrabbiata o addirittura triste anche s... (continua) Cristina Del perugia 03/02/2025 - 08:46 commenti 0 - Numero letture:438
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