RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Le ruote di Teresa #pensierimetropolitani#
....ho ancora la tremarella…! Ansia stamattina. Decido di salire da giù anziché da su: le panchine vuote per sedermi a leggere nell’attesa, sono libere giù anziché su. Salgo, continuo a leggere stando in piedi vicino alle porte che regolarmente si aprono e si chiudono alle fermate così che io possa respirare dall’asfissiante cattivo odore, mi faccio indietro per far scendere, noto che un giovane uomo parla guardando basso, si rivolge a Teresa, la ragazza/signora (l’età non so perché è spesso indecifrabile quando stanno sempre seduti, forse perché non si vede l’evoluzione del corpo nel tempo) chiedendole se deve scendere. -“no, grazie scendo a Lodi” (leggasi fermata metro). Leggo tra un flash e l’altro, mi colpisce una bellissima frase per me malata di tempo: “si è fatto tardi molto presto”, la sto riflettendo e non mi accorgo quasi di essere già arrivati. Le doppie porte di sicurezza che fino all’altra fermata si erano aperte regolarmente e regolarmente s... (continua) ![]() ![]() ![]()
Adagio ma non tanto Adagio ma non tanto. Il mio tempo preferito.
In viaggio con Aureliano, ascoltiamo ognuno le sue emozioni: io Bach BWV 1034 per flauto. Lui Riujki Sakamoto pianoforte, ognuno il suo strumento di studio. Ogni tanto chiudiamo gli occhi, li riapriamo, ci guardiamo, ci scambiamo le cuffie e le musiche con tutto ciò che ci trasmettono dentro...un po' dirigiamo, ogni tanto mi bussa sul braccio, mi indica fuori sorridendo, il paesaggio, i colori dell'autunno appena finito, il cielo nitido perfettamente a fuoco, le montagne del meraviglioso bijoux che è l' Abruzzo...tutto meraviglioso. Che bello. Aggiungerò questo ricordo con lui alle mie amorevoli innumerevoli nostalgie. Vivere e scambiarsi le stesse emozioni, nello stesso momento, di musica e di pensieri con mio figlio, ...come quando ero sola e ogni volta andavo via, per poi tornare, e poi ripartire ancora, e non capire più se torni o se vai via perché non sei di nessun luogo e mi piace così...di nuovo mi bussa, mi indica con lo sgu... (continua) ![]() ![]() ![]()
Per Ester- viaggio a Ponza Per Ester
di Adriana Ferretti “Era difficile non telefonare… il numero a memoria nella mia testa era un ritornello inarrestabile. Ci chiamavamo tutte le sere per raccontarci la vita, come un diario reciproco: io il suo, lei il mio. Eravamo ragazze e pochi mesi di lavoro insieme – era il 1984 -, erano bastati a far nascere la nostra bella amicizia e quella del nostro piccolo gruppo. Avevamo poco più di venti anni, ora più di cinquanta… tranne lei, che si è fermata troppo presto. ![]() ![]() ![]()
La musica dentro ....Brani casuali (Sì uso ancora l'Ipod). Pigio il tasto....
The Cure, o si', ok Sting e Gil Evans, uau... Guccini! Te possino... la canzone della mia nonevoluzione, mi commuovo, nostalgia della mia chitarra. Bach! Grande! Non potevano mancare i miei inconclusi studi.... ...poi all'improvviso...Vivaldi, Le Quattro Stagioni, L'Estate 3° Movimento Presto...che colpo! Perfino nei grigi e sotterranei vagoni della metro riesco a vedere il potere assoluto della natura che piega e risolleva le sue creature, la calma afosa, il giallo dei campi, ed ecco il temporale estivo, le corse affannate e gaudenti per fingere di ripararsi, poi si rialza e si riaffaccia tutto intorno....che bello! Porto il tempo, dirigo l'orchestra,.... sbaglio uscita :) (ecco perché incontro sguardi stupiti)!!! Esco invasa di musica, ma non basta : la ritrovo con mio stupore ogni mattina la mia Roma, estiva e sbracata nella sua magnificenza, con i suoi particolari irripetibili ed introvabili... Non... (continua) ![]() ![]() ![]()
Fino a quando io ci sarò Cara mammissima del cuore mio, oggi è il tuo compleanno,
o sarebbe stato il tuo compleanno, o sarebbe il tuo compleanno... Come si dice il compleanno di chi non è più dentro queste mani? In questo bel mese di campi gialli e di giallissimo sole, gli occhi bellissimi tuoi grigioazzurri risaltano parecchio. E me li guardo fino in fondo, giù giù in fondo, ogni mattina quando mi sveglio ed ogni notte prima di addormentarmi, da quando non sono più figlia. Già! Mi hai messa in questa condizione di non figliolanza certo! È un po' dura, non te lo nascondo. Non si vorrebbe finire mai di essere figli. Sembra sempre che hai bisogno ancora di qualcosa, un consiglio o per come friggere al meglio le fettine panate, o per come sbiancare le lenzuola che mi vengono ancora grigie, ...per non dire poi di quando ho ancora quel magone lì dentro al cuore, che punge il naso che punge gli occhi e che se ti avessi chiamato - bastava quello - me lo avresti subito risolto, con poche parole brevi sagge... (continua) ![]() ![]() ![]()
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