RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
IL KUBO DI KUBRIK Cari amici, se vi affermassi che il mondo è un cubo, come quello di Kubrik, dove ogni faccia rappresenta una dimensione diversa della nostra realtà?
Immaginate un cubo che ruota, con colori vividi e persone provenienti da ogni angolo del mondo, ciascuna portando il suo unico bagaglio di esperienze, emozioni, e sogni. Ogni popolazione è come una mano che colora una nuova sfumatura su una faccia del cubo, aggiungendo al paesaggio globale il suo particolare tono, la sua tonalità di speranza, sofferenza, amore, e conoscenza. Questi colori non sono mai fermi: il cubo gira incessantemente, e con ogni rotazione, i colori si mescolano, si fondono, creando nuovi orizzonti. Le persone, a loro volta, viaggiano attraverso queste facce, portando la loro cultura e la loro luce, scoprendo e rivelando angoli nascosti che prima non conoscevamo. E così, il mondo diventa una tela infinita di diversità e armonia, in continua trasformazione, dove ogni incontro è un’opportunità per aggiungere una nuov... (continua) ![]() ![]() ![]()
IL SEGRETO DEL BORGO ANTICO IL SEGRETO DEL BORGO ANTICO
In un piccolo paese di collina, circondato da boschi e campi rigogliosi, questo paesino era noto per il suo splendido santuario, un campo da bocce coperto, una piscina incantevole, e persino una partenza del Giro d’Italia. Le sue sagre richiamavano gente da ogni dove, e tutti parlavano della prosperità del luogo. Il sindaco, un uomo con difetti ma molti pregi, lo guidava con saggezza. Eppure, tra i mormorii di “Attenti al lupo!”, un vecchio saggio diceva: “Non temete il lupo, temete le pecore.” Morale: Spesso i pericoli più grandi non vengono dall'esterno, ma dalle divisioni interne.... (continua) ![]() ![]() ![]()
IL SAGGIO MAESTRO C’era una volta un uomo avanti negli anni, insegnante in varie scuole, associazioni e atenei, ovunque apprezzato e stimato per la sua grande capacità e passione.
Aveva scritto e pubblicato libri in ogni dove. Di lui raccontavano che era affascinante ascoltare le sue lezioni perché era solito spiegare con un linguaggio chiaro e disinvolto, a tutti comprensibile perché ricco di metafore e semplici esempi. La sua buona fama, però, cessò quando, un giorno, fu trasferito in un piccolo villaggio, nel quale i suoi alunni, giovani e meno giovani, convinti di essere istruiti e preparati, non appena che il maestro iniziava a spiegare, palesavano il loro disappunto, temendo la lunghezza della lezione che spesso si protraeva oltre al suono della campanella. Accadde così che nel paese si iniziò a mormorare sulle scarse capacità di sintesi di questo maestro sottovalutando la sua innegabile preparazione. A criticarlo erano non solo chi andava a scaldare il banco, ma anche quelli disposti ad im... (continua) ![]() ![]() ![]()
“LE DOMENICHE DA S-BALLO” Correvano gli anni 60/70, anni stupendi.
La nostra adolescenza chiedeva libertà. La musica e le canzoni accompagnavano la nostra vita. Pochi dischi, ma tanta voglia di danzare a passo lento…La notte di Adamo! Consuetudine erano le belle festicciole da ballo da qualcuno con casa libera al sabato o alla domenica a partire già dalle due o tre del pomeriggio. Protagonisti di un lavoro diligente, ognuno aveva la sua mansione: chi portava il giradischi, chi i dischi, chi, semplicemente, speranze e sogni. Nell’aria i profumi dei presenti, mescolatisi tra loro, accarezzavano i nostri volti sorrid... (continua) ![]() ![]() ![]()
I GATTI DEL QUARTIERE In un piccolo quartiere periferico di un paesino dell’entroterra campano, confinante con la Puglia e col Molise, vivevano alcune famiglie che, amanti dei gatti, ne avevano numerosi davanti alle proprie abitazioni, in quanto li accudivano dandogli da mangiare.
La presenza di quei gatti era motivo di discussione con altre famiglie dello stesso rione, che, infastidite da quei pelosetti, dopo aver messo delle esche avvelenate, ne causarono la morte di tutti. Alcune famiglie rimasero rattristate per l’accaduto, altre ne esultarono. Accadde che durante il periodo estivo, alcune famiglie, proprio quelle che avevano avvelenato i gatti, si ritrovarono davanti alle loro abitazioni, serpenti, topi, lucertole, e altri animaletti non graditi. Rimpiangendo i gatti avvelenati e preoccupati dalla presenza dei nuovi arrivati, molti si attivarono per procurarsi dei gatti, palesando così al vicinato di essere ben disposti a tenerli nel quartiere e persino davanti alle proprie abitazioni. ![]() ![]() ![]()
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