Che fine ha fatto l'amore
C’era una volta l’Amore, e abitava in una casa piccola con il balcone fiorito. Usciva la mattina presto, si sedeva sulle panchine, aspettava negli sguardi che duravano un secondo di troppo. Poi sono arrivati gli schermi.
Oggi l’Amore bussa, ma nessuno apre. Trova la porta chiusa da un profilo con le foto migliori, la bio studiata, gli interessi in comune spuntati come una lista della spesa. Abbiamo trasformato Facebook in un’agenzia matrimoniale: si scorre, si mette “mi piace”, si archivia. Si cerca l’incastro perfetto e si dimentica l’attrito che accende.
L’Amore, disoccupato, vaga tra le chat. Legge “se scatta ci sentiamo” e non capisce. Lui era abituato ai brividi senza notifica, alle mani sudate prima di un “ciao”, al coraggio di chiedere un caffè senza algoritmi di mezzo. Ora lo scambiamo a colpi di reaction, lo misuriamo in compatibilità percentuale, lo mettiamo in pausa se non risponde entro cinque minuti.
Eppure, ogni tanto, qualcuno ... (continua)
Le aveva fatto paura la parte taciturna di P. , iniziale del nomignolo che gli aveva dato.
Anche se lui avrebbe detto epiteto, solo perché in quanto scrittore lo affascinavano le parole o per quella consonanza imperfetta con epitaffio; lui che aveva tenuta per i fianchi la morte, ma nemmeno lei lo aveva voluto accanto.
Quella sua non era introversione, ne era consapevole, ma un lato oscuro.
La donna intimorita è F. , prima lettera di come lui amava chiamarla.
Ma non era solo questo, lei sarebbe potuta essere l'inizio di qualcosa.
19/4/26
(da In divenire, M. D. Mastro)... (continua)
Ognuno nasce libero
ed appartiene soltanto a sé stesso.
Dell'altro
possiamo conquistare il cuore,
ma non recintare la libertà
o limitare le scelte.
Due vite che si amano
sanno stare anche lontane,
avendo la capacità di riapprezzarsi
nel momento del ricongiungimento.
Non c'è senso di soffocamento,
perché due vite che si amano,
sanno come si respira insieme.
La violenza non nasce nel gesto,
ma da un errato atteggiamento,
dalla non accettazione
dell'autodeterminazione,
dall'idea di possesso,
dalla carenza di rispetto....
(continua)