La pizza, che meraviglia!
Dal vetro appannato, si vede il pizzaiolo che prepara l' impasto bianco e soffice con tanta passione, mentre il cliente aspetta.
Bianco come una nuvola leggera e vicina, che la guardi e ti perdi a fantasticare, ed è amore a prima vista.
La salsa di pomodoro l' avvolge in modo delicato, come un papavero che sboccia e cattura il nostro cuore.
Una cascata di mozzarella, pronta a sciogliersi in bocca, bella come la natura che si risveglia e vuole essere scoperta passo dopo passo.
Il profumo annuncia la sua uscita, un arcobaleno di colori ti circonda....
(continua)
Il mio nome è molto più interessante del mio aspetto. Il viso è anonimo, il che nella mia professione è un vantaggio. Pietro, il mio mentore, è anziano, fa rutti alla cipolla, fuma la pipa. Passale giornate a brontolare e a scherzare. Abita vicino a casa mia. Lo osservo mentre attraversava faticosamente la strada, avvolto in una nuvola di fumo, con le sue stampelle in legno. Ha perso una gamba in guerra. Ho tredici anni quando comincia a interessarsi a me. L’artrite lo fa soffrire, impedendogli di lavorare. E' un buon maestro, migliore di quello che avevo alle elementari. Preciso. Esigente. Lo chiamano mano lesta. Faccio pratica nel suo appartamento, sempre al pomeriggio, dopo che ritorno da scuola. M’insegna i trucchi del mestiere. Ha costruito un fantoccio riempiendolo di stracci e mi fa esercitare, in quella che chiama arte. Passate alcune settimane Pietro indossa una vecchia giacca. Incomincio a fare pratica su di lui. E' molto critico. Mi rimprovera: - devi imparare a concentrarti...
(continua)
Un lenzuolo catrame copre il fin qui cesio cielo, resta un camoscio.
L'ultimo lembo sfuggito alle nebule cariche raggiunge avio i fili d'erba, piove. Mira il solidago dai capolini.
Al tenné di sommacco arriccia il nasino la giovine pittrice, di qua dal ruscello riposa in una macchiolina chartreuse.
(da Crestomazia, drabble)... (continua)
Finché non mi coglierà la morte, starò dietro al cappello sulla seggiola spaiata accanto ai vostri letti ma quando giungerà il momento non dovrete temere…
Ogni sera in ogni parte del mondo vi troverete, potrete udire la delicatezza di poche, morbide parole. Tornerò la notte triste e felice, racchiuso nei sogni, tutti quelli che realizzerete.
Rimasto solo a pensare, sentivo piano un pizzicato al pianoforte.
Una leggera melodia, come di foglie morte sul davanzale
(papà)
Avete sentito
e sentirete cose,
alcune vere
e altre solo in parte.
Non ho amato la mamma,
in quelle giornate contrariate
di parole troppo leggere,
come avrebbe meritato
ma voi ragazzi siete i miei
figli e se non potrò esserci
e vi sentirete forse cadere,
sarò nei vostri sogni.
Dentro a ognuna
di quelle vostre sere.
(Strappi 5/5)
in calce, “La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto” –Fernando Pessoa... (continua)
Nell'ambiente lavorativo, quello che emerge è una malsana dose di ipocrisia, di sguardi indiscreti e di maschere senza vita che puzzano di marcio. Questa è l'inevitabile realtà dove sei costretto a nascondere il disaggio per un mondo che vorresti cambiare, ma già sai che non puoi... Non ti rimane, quindi, che convivere con chi, ogni mattina sale, sul trono della perfidia con l'unico intento di toglierti la serenità....
(continua)