Quel viso rugoso,
avaro di sorrisi,
di parole,
solo dagli occhi traspare emozione, grande!
Un impulso lo fa inginocchiare
davanti a quel Bambino.
Le sue mani nodose
e pregne di fatica,
sono congiunte sul petto.
Adora rapito,
attorno a lui altri,
insieme sono lì,
vivono emozioni che riempono il cuore.
All’improvviso un fremito
scuote quel corpo
segnato da tante stagioni,
il Bambino sorride,
sorride proprio a lui
e quel viso rugoso e avaro di sorrisi e parole
si illumina di gioia grande....
(continua)
L'editore ha mandato a chiamare Noir per chiedergli un romanzo erotico.
Questione di vendite gli ha detto, il gotico tirava un tempo ha aggiunto ancora. Gli angeli, tra colpetti di tosse dietro il sigaro, i lettori li vogliono svestiti .
Noir deve aver pensato che le aureole non sono tanto diverse dai cerchiolini dal moncone del Montecristo, per via di quell'espressione che gli era venuta in viso.
Uscendo <ancora una cosa Dominique, su Sidebast qualcuno sta usando il tuo nome>.
Avendo persa la coincidenza e non essendoci altri treni, si affidò a una compagnia di trasporti La ReBus. Salendo incespicò un ghigno sul tesserino alla camicia del conducente, tal Lucio Re.
Se si trattasse di un racconto umoristico, ecco trovata l'ispirazione… forse pensò Noir.
Rincasato lo scrittore, una pagina rimasta pizzicata dal cassetto colse la sua attenzione; a dire il vero, più il tacchettio delle due gambette.
No, si disse... quello può essere l'inizio di un fantasy, e posò la pagin... (continua)
Il baratto
Ho barattato un barattolo di birra bavarese con una bottiglia di Bourbon barricato di un biscazziere di Bologna con un bitorzolo sulla bocca ed un bozzo su un bicipite.
Beato come un bambino col suo biberon,mi attaccai alla bottiglia bevendo fino a perdere la brocca e mi risvegliai rimbambito come un bischero dei bassifondi di Bogotà dopo una notte di bagordi. Dopo un po' mi ripresi come Batman sopra la Batmobile e, affamato come un Barbapapà dopo un bagno nel mar Baltico, mi preparai una bomba energetica a base di barbabietole della bassa bresciana, borragine biologica, burrata del brindisino e bacche del Belize senza buccia.
Tutto ciò, però, mi provocò un bestiale borbottio intestinale che sfociò in un rutto bidimensionale che risvegliò un gruppo di babbuini di un Bioparco, lasciò in braghe di tela un barista bulgaro che stava preparando un Bloody Mary e fece battere le ore ad una copia in bachelite del Big Ben…oh, basta là!... (continua)