Guidava a memoria. Le luci della notte a tenerlo sveglio. La meta delle sue frustrazioni e rimpianti sempre la stessa. Lei è una ragazza bellissima. Occhi azzurri e capelli neri. Alta e magra. Laureata. Respinta dal nulla del suo paese, si era ritrovata a svolgere il mestiere più antico del mondo nell’Europa bene. La macchina l’affianca e si ferma. Lei sale e lo bacia sulle labbra. Parlano, soprattutto lui. Libera la bocca dello stomaco da tutti quei pesi che affondano la sua voglia di vivere. Poi, la domanda. Di lei. “Perché non vuoi fare l’amore?”. “Perché non potrò mai averti”.

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