Ho da sempre avuto il culto del Natale e della sua magica atmosfera. Ricordo con nostalgia l'ultimo Natale festeggiato alla grande, come al solito, con i miei genitori.
Sono stata figlia unica e tutto in casa girava intorno a tre persone, io, mia madre e mio padre. Mettevamo insieme i nostri desideri e ci operavamo per portare al meglio la loro riuscita.
Era la vigilia del '58 e io già da un pò di giorni avevo addobbato la casa con tanti simboli natalizi, mentre mia madre preparava i consueti dolci tradizionali, che non dovevano mancare assolutamente. Mio padre era addetto alla spesa della cena e del pranzo, che dovevano essere colme di tante portate per renderle perfette...
Ricordo con nostalgia quell'ansia di prestazione che aleggiava in casa, da parte di tutte tre, quasi competitiva, dove nulla doveva mancare e nessuno doveva sentirsi in colpa di qualche distrazione...
C'era un calore indescrivibile...,una gioia inconfessata, dove ognuno, però, fingeva di fare il tutto con finto distacco...
Sento ancora i profumi della cucina diffusi in casa come un alone che ci avviluppava..
Per quella sera mamma apparecchiò la tavola in sala da pranzo (di solito si mangiava in cucina) con una tovaglia che si usava solo nelle grandi occasioni, come pure piatti e bicchieri importanti...
Onorai alla grande il pranzo quella sera, sorprendendo i miei genitori che da sempre tribolavano per farmi mangiare, perchè facevo sempre tante storie da ragazzina viziatella...
E fu l'ultimo Natale festeggiato, perchè dopo un po' di tempo mio padre ebbe un ictus che lo portò man mano e per molti anni su una poltrona incapace di intendere e di volere...
Tanti Natali si son susseguiti, ma noi tre mai più insieme...
Sono stata figlia unica e tutto in casa girava intorno a tre persone, io, mia madre e mio padre. Mettevamo insieme i nostri desideri e ci operavamo per portare al meglio la loro riuscita.
Era la vigilia del '58 e io già da un pò di giorni avevo addobbato la casa con tanti simboli natalizi, mentre mia madre preparava i consueti dolci tradizionali, che non dovevano mancare assolutamente. Mio padre era addetto alla spesa della cena e del pranzo, che dovevano essere colme di tante portate per renderle perfette...
Ricordo con nostalgia quell'ansia di prestazione che aleggiava in casa, da parte di tutte tre, quasi competitiva, dove nulla doveva mancare e nessuno doveva sentirsi in colpa di qualche distrazione...
C'era un calore indescrivibile...,una gioia inconfessata, dove ognuno, però, fingeva di fare il tutto con finto distacco...
Sento ancora i profumi della cucina diffusi in casa come un alone che ci avviluppava..
Per quella sera mamma apparecchiò la tavola in sala da pranzo (di solito si mangiava in cucina) con una tovaglia che si usava solo nelle grandi occasioni, come pure piatti e bicchieri importanti...
Onorai alla grande il pranzo quella sera, sorprendendo i miei genitori che da sempre tribolavano per farmi mangiare, perchè facevo sempre tante storie da ragazzina viziatella...
E fu l'ultimo Natale festeggiato, perchè dopo un po' di tempo mio padre ebbe un ictus che lo portò man mano e per molti anni su una poltrona incapace di intendere e di volere...
Tanti Natali si son susseguiti, ma noi tre mai più insieme...

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Commenti
Ti capisco perfettamente... noi eravamo in tanti, ma nel tempo tante anime sono volate e altre sono arrivate.
Un racconto intriso di nostalgia!
Un sereno Natale a te!

Un racconto intriso di nostalgia!
Un sereno Natale a te!





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Un racconto molto intenso. Buon Natale cara. Auguri






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Complimenti Anna.
Felice Natale.

Felice Natale.




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Contraccambio e auguro tanta serenità per tutti...





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Auguri di buon Natale 



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E così dovrebbe essere il Natale!!un mio augurio per te!! 



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