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Gilda

Mia mamma non aveva latte e quello della nostra mucca non era sicuro. Fortunatamente vicino a noi viveva una famiglia in cui era nata una bimba e la mamma aveva latte per tutti e due. Si chiamava Gilda, aveva appena ventidue anni, e mi allattò per un anno.
Mia mamma e Gilda divennero molto amiche e io crebbi con queste due donne che mi coccolavano. Gilda era mora, bella e procace e aveva capelli lisci e luminosi. Crescendo mi ero un po’ innamorato di lei ed ero felice quando la vedevo.
Un giorno, avevo tredici anni, venne a portarci delle mele. Mia mamma andò a dare da mangiare agli animali e io rimasi con lei.
Non so cosa mi prese, ma a un certo punto le dissi:
«Gilda, mi fai vedere il seno?»
Lei sorrise poi divenne seria, ma si sbottonò la camicetta e rimase così per qualche secondo.
Poi si riabbottonò, aveva gli occhi umidi. Mi passò una mano nei capelli e se ne andò.
Gilda non entrò mai più in casa mia.


Sessant’anni dopo, sono con mio figlio per funghi. In un sentiero incrociamo due signore anziane. Salutiamo.
La seconda si ferma e mi dice:
«Sei Valerio del Casalino di sotto?»
«Si, ma...»
«Sono Gilda»
Rimango sorpreso.
«Signora Gilda, che piacere... quanti anni sono passati... come mai da queste parti?» (sapevo che era andata ad abitare a Torino).
«Mio marito è morto e sono tornata qui a vivere con mia sorella».


Parliamo ancora un po’, raccontandoci qualcosa delle nostre vite.


Poi mi guarda diritto negli occhi e mi dice:
«Ti ricordi di me?»
«Come avrei potuto dimenticarla, Gilda...»
Allunga una mano e me la passa nei capelli, poi prosegue lungo sentiero.


Gilda è morta ieri a 96 anni.




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Racconto scritto il 04/08/2023 - 15:08
Da Eriot Toire
Letta n.337 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bel racconto di vita.

Maria Luisa Bandiera 05/08/2023 - 08:14

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