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QUATTRO GIORNI IN BARELLA

So’ tre giorni che sto su ‘sta barella
che je pijasse a tutti ‘n accidente.
Io strillo e nun me fileno pe’ gnente
mannaggia l’animaccia che li spella.


Sto qua ner coridoio a l’ospedale
abbandonato e solo come ‘n cane.
Un paro de ‘nfermire -du’ ruffiane-
che andrebbero buttate pe’ le scale


se ‘arabbieno sortanto perché strillo
perché je do fastidio,quanto so’ strane.
E allora che ho da fa’? nun m’arimane
che cucimme la bocca co’ ‘no spillo?


Ormai semo già a la quarta sera
e ciò ‘n bozzo qua ar centro de l’inguine
e ar posto de ‘ste luride aguzzine
ecco passa’ de qua ‘n artra infermiera.


Me da ‘n occhiata e spigne la barella
ner coridojo lesta come er vento.
Quarcuno dice: -fermete ‘n momento-
e quasi te la pija ‘n cojonella.


Lei rossa ‘n faccia, come ‘na cerasa
scopre er lenzolo fino giù a la panza
e dice: - ‘mbè, co’ tutta ‘st’abbondanza
sai che te dico? Io me lo curo a casa.



qqq




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Opera scritta il 21/04/2017 - 10:53
Da enio2 orsuni
Letta n.1385 volte.
Voto:
su 12 votanti


Commenti


Beh...alla fine non ti è andata poi così male...ahahahah. Mordace piena di ironia e scritta con mano d'Artista.
I miei complimenti

Francesco Scolaro 23/04/2017 - 11:46

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Ironia e comicità in questa poesia in romanesco. Complimenti. Giulio Soro

Giulio Soro 22/04/2017 - 20:13

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Mi inchino
Maestro
un abbraccio.

Bruno Abbondandolo 22/04/2017 - 17:51

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una risata al giorno leva il medico di torno
cari amici vorrei ringraziarvi ad uno ad uno ma lo faccio in blocco dato che arrivo adesso preferisco impiegare il tempo a leggervi tutti, se ci riesco.
grazie di cuore

enio2 orsuni 22/04/2017 - 17:13

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Vorrei non fosse vero...Ma hai detto la sacrosanta verità m

Teresa Peluso 21/04/2017 - 23:05

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Una triste realtà rappresentata in divertente ironia, piaciuta

genoveffa frau 21/04/2017 - 21:22

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incredibile
dalla scandalosa malasanità all'ironia.....
complimenti
molto acuta

laisa azzurra 21/04/2017 - 20:45

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Divertente per il susseguirsi del tuo verseggiare, drammatica per quanto è aderente alla realtà.
*****

Ken Hutchinson 21/04/2017 - 18:56

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Divertente e ironica ma sotto sotto pungente.... Bravo

Sabry L. 21/04/2017 - 18:55

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ENIOOOO...perdindirindina è spassosissima. Neanche all'ospedale ti fanno stare in pace....
Hai saputo dare l'impressione giusta dell'ambiente di cui stiamo parlando, nel modo più simpatico buttandola in barzelletta, ma alla fine c'è poco da ridere nella realtà. Te lo dico in romanesco se ci riesco - Ce vonno li sordi pe anna privatamente e fasse curà decentemente" Ma anche li... ci sono certi imbrogli, ma che te lo dico a fa......Ciao

mirella narducci 21/04/2017 - 17:52

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Tutto il mondo è paese!
Solita storia dell'incuria degli ospedali..... Posso immaginare la tua collera in questi momenti.......
Però mi hai fatto ridere davvero con questi versi così simpatici e romanescamente pungenti!!

Alessia Torres 21/04/2017 - 17:35

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Poetar ironicamente reale. Quotidianità ospedaliera da rivedere... da riformare...
Lieto meriggio.
*****

Rocco Michele LETTINI 21/04/2017 - 15:44

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Ironia in versi che tratta una verità tragica.Molto bella e apprezzata 5*.

Paolo Perrone 21/04/2017 - 11:47

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Versi ironici che descrivono una triste realtà....molto bella.

Rosi Rosi 21/04/2017 - 11:23

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molto simpatica come lo sei tu ma sicuramente vera e a volte tragica 5*

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 21/04/2017 - 11:22

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Una verità tragica decantata con simpatica ironia. Meglio non aver mai bisogno dell'ospedale, la pietà umana non c'è mai entrata ,viene fermata all'ingresso.

Giulia Bellucci 21/04/2017 - 11:21

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