Sedevo sulla sabbia riarsa, un sacchetto di vellutate albicocche ambrate, vidi, nello smeraldo di un'onda, un viso, credetti che fosse il suo.
Gli albatros erano vele con ali, mentre le berte, singulti che sfioravano gocce di spuma dissolta, tenevano nei becchi steli e fiori di violacciocche.
Che insolite immagini mi volavano intorno!
Allora mi alzai in punta di piedi, cercai di cogliere un petalo che stava cadendo.
Sbilanciata, la schiuma lambė le caviglie, poi fu l'incanto, dal mare una mano mi prese e fu neve di mare su di me, su di lui.
Come una leggenda di Luglio.
Gli albatros erano vele con ali, mentre le berte, singulti che sfioravano gocce di spuma dissolta, tenevano nei becchi steli e fiori di violacciocche.
Che insolite immagini mi volavano intorno!
Allora mi alzai in punta di piedi, cercai di cogliere un petalo che stava cadendo.
Sbilanciata, la schiuma lambė le caviglie, poi fu l'incanto, dal mare una mano mi prese e fu neve di mare su di me, su di lui.
Come una leggenda di Luglio.
Opera scritta il 17/07/2026 - 18:16Da Anna Cenni
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Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Č la fusione non solo mentale che rappresenta amore immortale! Grazie infinite Francesco!
Anna Cenni
18/07/2026 - 12:59 --------------------------------------
Molto bella la scena della neve di mare che avvolge i corpi lasciando ampio spazio all'immaginazione. Ben tornata, ciao 

Francesco Scolaro
18/07/2026 - 11:59 --------------------------------------
La spuma scorre a ringraziarti MariaLuisa su quel di luglio la leggenda!
Anna Cenni
18/07/2026 - 10:22 --------------------------------------
Incantevole scrittura!Ben ritrovata..


Maria Luisa Bandiera
18/07/2026 - 09:03 --------------------------------------
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