Non subito,
non un bordo netto,
non un segnale che accada ora.
Una minima pressione
e il luogo cambia.
La memoria trattiene, non la forza.
La superficie respira
a tratti.
Tra le crepe, una forma incerta.
Non vuoto, non presenza,
non ancora.
Un timido tremore,
un inizio che non si fida.
E resta lì,
dove ha ceduto.
non un bordo netto,
non un segnale che accada ora.
Una minima pressione
e il luogo cambia.
La memoria trattiene, non la forza.
La superficie respira
a tratti.
Tra le crepe, una forma incerta.
Non vuoto, non presenza,
non ancora.
Un timido tremore,
un inizio che non si fida.
E resta lì,
dove ha ceduto.
Poesia scritta il 08/09/2026 - 23:07Letta n.5 volte.
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