Adesso li evito certi cuori,
li guardo da lontano,
li saluto con la mano,
sapendo che ogni tentativo è vano.
li guardo da lontano,
li saluto con la mano,
sapendo che ogni tentativo è vano.
Sono come frigoriferi spenti,
non contengono nulla,
hanno solo lastre di ghiaccio.
Ho provato a farli sciogliere,
volevo sentire i loro battiti,
credevo fosse possibile,
ero certo di esserne capace.
Ho contato minuti,
ho contato ore,
ho contato giorni,
ho contato mesi,
ho contato anni,
nulla è cambiato.
Il ghiaccio rimaneva lì,
lastre dure e spesse,
fisse sulle pareti.
Alla fine mi sono arreso,
ho capito che era tutto inutile,
io non posso sciogliere il gelo dell'anima.
Poesia scritta il 28/08/2026 - 07:08Letta n.10 volte.
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