Mai possiamo dire
di attribuire al vento i senza confini.
Meditando, poi, c'è un ripensamento,
uno strato che induce a muovere funi.
Una di queste si sta muovendo con cura:
dirige un'orchestra portandola fra la foschia,
dandole luce, rendendola viva,
immersa nelle vesti veritiere.
Si vedranno perdite, che attenderanno
agendo al primo movimento,
mettendo fine ad ingranaggi movimentati,
liberando lo smarrimento.
di attribuire al vento i senza confini.
Meditando, poi, c'è un ripensamento,
uno strato che induce a muovere funi.
Una di queste si sta muovendo con cura:
dirige un'orchestra portandola fra la foschia,
dandole luce, rendendola viva,
immersa nelle vesti veritiere.
Si vedranno perdite, che attenderanno
agendo al primo movimento,
mettendo fine ad ingranaggi movimentati,
liberando lo smarrimento.
Poesia scritta il 19/08/2026 - 14:06Letta n.8 volte.
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