Terre inaffidabili
-Dalla vergogna al protagonismo-
mormorava un sindaco
di terre inaffidabili e scordate
laddove la bellezza gioca a dadi
sovente con un crudele destino
e il sole o la pioggia scavano pietosi
fra case fracassate, pupille arrossate
mormorava un sindaco
di terre inaffidabili e scordate
laddove la bellezza gioca a dadi
sovente con un crudele destino
e il sole o la pioggia scavano pietosi
fra case fracassate, pupille arrossate
qui l’operosità e l’essere in disparte
sono pane quotidiano.
Protagonismo... Essere protagonisti
di un romanzo, non i personaggi secondari,
non gli antagonisti, non i corollari,
le note a margine delle leggi,
ma recuperare tutta la sapienza dei saggi
e fare fronte a eventi straordinari
-dicevano talaltri:
scordare innanzitutto
che il romanzo è stato scritto da altri.
Informazione e impegno in prima persona innanzitutto, con interventi urbanistici appropriati, per non aggravare, con l'incuria dell'uomo, il già pesante rischio idrogeologico e morfologico del nostro Paese.
(L'immagine è opera dell'autrice, "Terre inaffidabili", spatola su tela).
Poesia scritta il 24/08/2026 - 16:42Letta n.8 volte.
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