Tra angusti calli ed ombrose vie
il senno evolve
verso digradati confini
dove il buio sfuma i contorni
ed il paesaggio svanisce.
il senno evolve
verso digradati confini
dove il buio sfuma i contorni
ed il paesaggio svanisce.
Laggiù,
prigioniera di reminiscenze,
la mente implode
risucchiata da egotismi esistenziali
nel feudo del delirio.
Tutto si compone e scompone:
figure svanenti tessono trame
per storie da imbastire
riesumando mostri al risveglio.
I pensieri si sbriciolano
in frammenti monocromatici:
neri coriandoli sparsi qua e là
per una effigie farsesca.
Poesia scritta il 01/09/2026 - 18:01Letta n.12 volte.
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