arde il mio desiderio
d'immergermi in solitudine
in quest'arcana quiete,
bellezza sospesa nel tempo
tra scogliere mozzafiato e
roccia vulcanica, di fronte
al mare vasto dell'Egeo.
Osservo la caldera,
questa creazione conturbante
in un silenzio assoluto
rotto solo dai richiami dei gabbiani.
Un leggero aroma d'origano selvatico,
capperi e timo m'invade,
trasportato da un fresco vento
fino alle mie narici.
Resto ad ammirare estasiata,
poi decido di inoltrarmi nei vicoli interni.
Il bianco accecante veste le case di splendore,
mentre gerani odorosi, come nuvole rosse,
adornano le viuzze, e il blu cobalto delle chiese
si staglia sulla terra scura del vulcano.
Camminando mi ritrovo in una piazzetta,
voci greche s'intrecciano nell'aria.
Si preparano a ballare il sirtaki,
mentre uno strumento già accompagna i passi.
M'invitano.
Rapita dall'entusiasmo abbandono i sandali
e a piedi nudi seguo il loro ritmo:
inizia piano, poi prende velocità.
Sento nelle pietre di Santorini
un calore che mi avvolge,
sale fino al petto
e mi lascio andare
dimenticando ogni peso
in una vibrante frenesia.
Piccola nota: poesia a versi liberi.
Il mio è un immenso desiderio di quel luogo, non ci sono mai stata. Si potrebbe dire che è un mio luogo del cuore.
Poesia scritta il 03/09/2026 - 15:08Voto: | su 1 votanti |

Milena Bortoluzzi
03/09/2026 - 16:23 
Diego Nicoletti
03/09/2026 - 16:13
Diego Nicoletti
03/09/2026 - 16:10



