Te ne andrai un giorno,
come l’ultima stagione al lumicino,
mentre tramonta l’estremo sole
e intristisce la terra,
moritura dei suoi semi.
come l’ultima stagione al lumicino,
mentre tramonta l’estremo sole
e intristisce la terra,
moritura dei suoi semi.
Rimarrai per me il fiore candido
della vita, colto dal castigo
e dal desiderio insaziabile della morte;
non avrà essa rimpianti,
né premura,
nell’ora in cui sulla fredda lapide
inciderà, impassibile,
la tua memoria.
Nei ricordi riaffiorerai
come il lume di una candela che offre
lacrime di cera
nel sacrificio fino a spegnersi,
penetrando l’aria
con l’odore acre e struggente
della tua assenza.
Nell’istante in cui
lo spietato fato si paleserà a darti
l’ineluttabile bacio d’addio,
il grembo della terra
morrà di gelo
nella straziante agonia autunnale.
Al crepuscolo d’un tragico martirio,
fa’ che la morte soccomba
nell’ultimo lume
del tuo respiro,
mamma.
Poesia scritta il 07/09/2026 - 19:00Letta n.17 volte.
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