Figlio…… soffro per la morsa della solitudine
E dal peso di un’incudine
Con te vorrei passar le ore
Pien di calor e amore
Ricevere tanto affetto
E non sentirmi un oggetto
Non basta la telefonata
Che è fredda ed inanimata
Quando c’è la tua presenza
Si nota la differenza
Lei vicina non c’è quasi mai
Questo tu lo sai
Colpa non né hai
Ora dimmi, come stai..
E dal peso di un’incudine
Con te vorrei passar le ore
Pien di calor e amore
Ricevere tanto affetto
E non sentirmi un oggetto
Non basta la telefonata
Che è fredda ed inanimata
Quando c’è la tua presenza
Si nota la differenza
Lei vicina non c’è quasi mai
Questo tu lo sai
Colpa non né hai
Ora dimmi, come stai..

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Commenti
Intenerisce questo tuo sincero e aperto parlare...
Bellissima poesia Antonio
Bellissima poesia Antonio


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Che dolcezza in queste parole. Purtroppo l'assenza della presenza dei figli è una realtà comune a molti di noi.Un saluto Antonio.






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Tenerezza


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Mi dispiace questa tua solitudine, questo appello a un figlio assente... La poesia rende molto bene il tuo sentimento. Un caro saluto! 



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