Sono chiamato,
a fare a meno di te.
Costretto ad accettare,
la tua natura inafferrabile.
Vergo allora un testamento,
con mano tremante
e con inchiostro vermiglio.
Nella speranza non diventi
emorragìa mortale.
a fare a meno di te.
Costretto ad accettare,
la tua natura inafferrabile.
Vergo allora un testamento,
con mano tremante
e con inchiostro vermiglio.
Nella speranza non diventi
emorragìa mortale.
Mi impegnerò per sopravvivere,
rinnovando quella promessa
che tante volte
ho dovuto fare a me stesso.
Raccoglierò quel che resta
ed andrò
a ricostruirmi altrove
Di certo sarà missione autentica,
dover convincere il cuore.
Anche Lui è inafferrabile...
E sta già scappando via
per non sentir ragioni.

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Commenti
Vi ringrazio di cuore Anna Cenni e Marina Assanti, fin troppo generose nei confronti di questi umili versi. Un caro saluto 



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Struggente, bellissima...
complimenti!
complimenti!


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Stupenda veramente! Complimenti!! 



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