Lo sento nell'aria
e sul parquet
il sole che langue.
È struggimento
non poter toccare
la tua pelle
e tenerti a me,
come i cerchi che
fa il sasso
saltando nello stagno, e che
si accostano
lenti fondendosi
con l'acqua.
A volte sento
proprio come
un dolore dentro
cera di candela
che brucia e
arroventa...
l'anima.
e sul parquet
il sole che langue.
È struggimento
non poter toccare
la tua pelle
e tenerti a me,
come i cerchi che
fa il sasso
saltando nello stagno, e che
si accostano
lenti fondendosi
con l'acqua.
A volte sento
proprio come
un dolore dentro
cera di candela
che brucia e
arroventa...
l'anima.

Da Anna Cenni
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Commenti
Grazie Carla,ognuno ha una sua interpretazione valida.





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È forse un desiderio di possesso amoroso così cocente da sentire quasi male? O come al solito non ho capito niente? Comunque sia mi piace ! 



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Grazie di cuore Mary e MariaLuisa!





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Brava, versi che conquistano i cuori!





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Bella e struggente, tocca l' anima





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Grazie infinite Francesco e Mirko, anche le rane che saltano nello stagno, son delicate quando si accostano alle ninfee.






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"Il legno è così morbido che mentre lo sfiora", l'ultimo sole "ha l’impressione che ricambi la sua carezza" (Nadeem Aslam)
Complimenti
Complimenti



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Versi struggenti per un affetto che si vorrebbe far proprio ed invece sfugge alla presa. Molto brlla, complimenti






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