Sulla privazione del diritto all' essere
Sulla privazione del diritto all’essere
Qual è il più grave vulnus
che l’essere umano possa arrecare?
È la privazione del diritto
a una vita quotidiana libera e dignitosa.
È la negazione del diritto
all’esistenza e all’identità personale.
È l’azzeramento
di ogni diritto fondamentale,
ivi compreso il diritto all’autodeterminazione
e all’amore di sé.
Ne ho avuto diretta cognizione.
E auspico con fermezza
di non doverne più prendere atto.
Talune condotte
dovrebbero restare circoscritte
al proprio ambito,
tra soggetti affini,
senza debordare
per colpire la sfera altrui
con dolo specifico e volontà piena:
assorbire, oscurare, annientare
l’esistenza dell’altro.
Sabina Patruno
nota: Poesia Prosastica
Poesia scritta il 18/08/2026 - 20:04Letta n.234 volte.
Voto: | su 2 votanti |
Commenti
Grazie infinite
Francesco Cau
Francesco Cau

Sabina Patruno
18/08/2026 - 22:16 --------------------------------------
Parole che arrivano come una lama silenziosa, Sabina. Quando si nega l’essere, si spegne una luce che appartiene al mondo intero. La tua poesia ricorda quanto sia sacro il diritto di esistere senza ombre altrui. 

Francesco Cau
18/08/2026 - 21:48 --------------------------------------
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