RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

L'importanza dello studio


Se io avrei avuto una i struzione
più meglio, sarebbi diventato
uno scritore di urlo, ma pur tropo
o' studiato fino alle alimentari
e non o'piu' pottuto fare le
squole superiori.
Ciò mi ha creato inevitabilmente
una discrasia didattico cognitiva
multidisciplinare propedeutica
ad una istanza psicopedagogica
con indirizzo montessoriano
enucleata altresi da un contesto
socioculturale fortemente
degradato degno del peggiore
"minculpop" di mussoliniana
memoria!... (continua)

Ferruccio Frontini 21/05/2016 - 07:45
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L'Incubo


L’incubo
Dopo un'intensa giornata di lavoro come limatore esperto di unghie di cani da corsa in un noto cinodromo di Milano, mi ristorai con una cenetta leggera a base di paccheri alla puttanesca, piedino di maiale con salsa al gorgonzola, fagioli con cipolla e zenzero e, per finire in bellezza, una bella fetta di pastiera napoletana con panna montata e cioccolato fuso accompagnata da un bel bicchierone di Vov. Dopo di che mi rilassai con una sana e approfondita lettura degli antichi sistemi di irrigazione dei giardini pensili di Babilonia seguita dall'approfondimento sulle difficili tecniche di innesto delle zucche mantovane con le cucurbitacee tibetane; tutto questo con sottofondo musicale in cuffia di tutte le hits di Orietta Berti in versione giapponese! A mezzanotte incominciò a calarmi la palpebra così, dopo un buon litro di tisana alla melissa e tarassaco, mi coricai addormentandomi serenamente come un babbuino dopo un atto di autoerotismo estremo. Purtroppo, dopo circa un'oret... (continua)

Ferruccio Frontini 25/04/2026 - 09:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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L'uomo del tempo


Opera non ancora approvata!

Marirosa Tomaselli 19/03/2026 - 15:36
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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La caduta


Che sollazzo, che goduria
sono andato su in Manciuria
con i guanti sulle mani e
un disco degli Intillimani

c'era un tizio, foto in man
di suo nonno Gengis Kan
mi ha mostrato il suo cavallo
ma che bello !
un vero sballo

son salito sulla groppa
poi un bel giro nella steppa
la mia foga è stata troppa
son caduto, ohi ohi, la peppa

sono andato in ospedale
con un polso messo male
la frattura del perone
ed un bozzo sul tallone

mi han dimesso dopo un mese
con un gesso e un po' di spese
era meglio, che cretino
... far sei giorni sul Cervino... (continua)


Ferruccio Frontini 28/02/2022 - 06:54
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LA CASA DEGLI SPECCHI


<< Lei non ci crede, ma vedrà vedrà! Ah, se se vedrà!>> urlò il vecchio alla sua schiena, ma lui era già lontano. Certo che non ci credeva, lui credeva solo a quello che vedeva, certe stupide credenze le lasciava alle donnette di paese! Aveva scelto quella casa perché era isolata e grande e poi perché gli piacevano le case antiche, le superstizioni le lasciava volentieri agli altri. Salì in macchina e partì, era ora di andare a vedere la sua nuova casa.
Effettivamente era isolata e questo giocava a suo favore, non aveva voglia di vedere nessuno, aveva scelto quel luogo non certo per fare vita sociale, ma proprio per poter raccogliere i cocci della sua vita. L'edifizio era in mattoni e una veranda gli correva tutt'intorno. C'era anche un portico. Sì, gli piaceva. Era ciò che cercava, prese le valige e le portò dentro, anche l'interno era bello, i mobili erano quelli originali. Andò in cucina e si versò un po' d'acqua era l'ora di prendere le sue pillole. Ma come era success... (continua)

Marirosa Tomaselli 08/09/2015 - 12:07
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La casa di Elisabeth


Capitolo I Monroe

Un velo notturno appariva all'orizzonte delineando indefinite ombre che scolpivano i tetti
creando un unico colore con il verde brunito delle colline.
Qualche casa guardava l'oceano sfogare il suo cupo impeto sulle scogliere e il panorama andava a degradare gradualmente ai margini d'una baia che era un porto naturale per molte imbarcazioni.
Quelle costruzioni davano l'impressione d'essere poste a guardia di remoti pericoli provenienti dal mare e il faro, arrampicato sulla punta del promontorio, illuminava le tempestose serate come ultimo baluardo delle terre abitate messo lì da una mano divina.
Spesso il vento del nord spirava così forte da sospingere fin sulla strada, che costeggiava il dirupo, alti spruzzi di spuma bianca con maestosi salti sul mare agitato.
Un poeta avrebbe definito quel paesaggio come una rara panacea per la propria scrittura.

«Aria fresca della sera che l'anima inviti a rimaner chiusa in se stessa,
in attesa di calde giornate che mai... (continua)


Jean C. G. 17/05/2022 - 19:56
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La casa di Elisabeth ultimi capitoli


Cap. X Si torna a casa

Elisabeth, immersa nei ricordi, non aveva visto i primi cenni del crepuscolo e quella aria scura di colpo l’aveva riportata nell’incertezza più totale.

La sera mostrava le sue prime ombre e la confusione aumentava nella testa.

«Mi dicesti, padre di cercare il mare ma di non seguirlo, perché?
E qual è mai la ragione o la follia che s’è impadronita di me e sto forse sognando e il tuo libro m’ha resa prigioniera per sempre. Vorrei svegliarmi da quest’incubo ma non so come fare, cosa posso fare
padre?
Sì, torno a casa, sì, farò proprio così»

Percorse la strada che separava la cittadina dal porto senza badare o pensare a nulla, il desiderio era solo quello di rientrare in casa, magari quel sogno angosciante sarebbe terminato.
Una fioca e giallognola luce s'intravedeva dalle finestre….
Il timore la fece avvicinare con “discrezione” alla porta.
Sulla porta un’incisione: “Mr H. Hamilton”

«Ma questa è la mia casa? O mio Dio perché?»

Non sembrava... (continua)


Jean C. G. 23/05/2022 - 09:32
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