RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Un piccolo incidente


E’ mezzanotte passata, e sto rientrando a casa molto stanca dopo una giornata di lavoro, ancora molto calda.
Imbocco la statale che ormai conosco a menadito, con un filo di musica e con i finestrini aperti mi riempio i polmoni dell’aria di questa notte d’agosto, non direi esattamente fresca, ma pregna di quei profumi che solo l’umidità del buio sa esaltare e rendere così fluidi. Penso alla giornata trascorsa, agli incontri fatti e ai risultati ottenuti.
A quest’ora della sera il bilancio è d’obbligo, anche se conteso tra obbiettività ed ostinazione. Certo, c’è sempre qualcosa da migliorare, ma in fondo non è andata male e me la son cavata anche oggi…
Mentre sono immersa in questi pensieri, scorgo in lontananza, alla fine del rettilineo che invita alla velocità, un assembramento di auto con le frecce di emergenza azionate e mi sembra ci siano anche i carabinieri. E’ probabile sia avvenuto un grave incidente o comunque una brutta situazione.
E’ occupata anche l’altra corsi... (continua)

Millina Spina 16/04/2015 - 19:23
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Un secondo fa


Rifletto come un vetro la luce che filtra dal balcone.
Mi illumino con il pensiero e cerco d cogliere il nucleo di un'idea che non conosco.
L'idea conserva la sua anima dentro una custodia al centro del cranio.
La immagino li pronta ad aumentare l'intensità di questo
to flusso di coscienza che mi sta trascinando in parole che più che scritte si disegnano di fronte ai miei occhi e come una musica si lasciano suonare dalle dita, fino a lasciarmi affogare da un grande nulla.
Il nulla che allontana chilometri dalla vita ma non si conclude con la morte, solo prosegue e striscia nelle crepe dello stato naturale di un'infelicità ancestrale.... (continua)

ellis lio 13/01/2016 - 22:46
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Un tipo tosto


Tornando da Trani in treno con John Turturro, un trapper di Trento e trentatré turisti di Tirana in trasferta, mi trovai ad in trattenermi con tutti, durante il tragitto, sul tema dell'uso del topless e del tanga sull'isola di Tonga da parte delle turiste della terza età con problemi alla tiroide provenienti dalla Transilvania.
Tanto fu il mio trasporto, che tradussi tutto il discorso in turco e in tedesco ad un tipo un po' truce che mi guardava in tralice trangugiando tremende tortillas al tabasco e tranci di tarte-tatin con un calice di tamarindo corretto tintura di tarassaco.
Ma, tant'è, dopo questa tragicommedia, non mi trattenni anch'io dallo strafogarmi  di un tris di tortelli al tartufo, una trota al trifoglio tarantino, un totano del Tirreno e tipiche tapas di Tiuanaco al tiglio trilobato.
Tragicamente, purtroppo, mi si gonfiò il tendine del tallone sinistro per cui dovetti mettermi un tutore e bere tre litri di tisana terapeutica al triptofano con conseguenze tremende per t... (continua)

Ferruccio Frontini 05/10/2019 - 09:21
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Una bella pensata


Parcheggiando la mia Panda color pistacchio con portapacchi senza i pacchi in un parcheggio nei pressi di una pasticceria pugliese di un certo Pino Silvestro, procurai una piccola botta ad una Porche targata Polonia.
Il proprietario, un piccolo personaggio prepotente e palestrato, proferì un paio di parolacce poi mi prese di petto e mi sparò due pugni, uno alle palpebre e uno alla pancia, spappolandomi quasi il piloro.
Mi portarono al pronto soccorso con una prognosi di parecchi giorni, curandomi con una cura sperimentale con piramidone, pappa reale e una poltiglia di peperoni alla paprica bombardati al polonio.
Per dimenticare questo periodaccio me ne andai in ferie a Positano dove conobbi un pakistano che mi propose una partecipazione ad un progetto per la produzione di particolari pantofole in peluche con pon pon in pelle di pekari del Panjab e dotate di piccoli proiettori di luce a pila per poter passeggiare di notte più sicuri sul pavimento.
Proprio una bella pensata!
Adesso ... (continua)

Ferruccio Frontini 15/09/2021 - 09:32
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Una festa a sorpresa


L'invito diceva: „ È una festa a sorpresa, non puoi mancare! “ .
L'indirizzo era quello di una casa in centro, un grosso cubo di tre o quattro piani, forse pi alto che
largo, non ricordo bene.
Si diceva fossero state invitate le donne più belle della zona, ci sono andato per loro.
Entrando ci si trovava in un atrio alto quanto tutta la casa e quasi altrettanto ampio, scale in
mogano laccato salivano verso balconate interne che a loro volta davano il via alle scale dirette al
prossimo piano e ai suoi balconi, cosa strana, su quei balconi non si vedeva nessuna porta,
nessuna, a parte quella all'ultimo piano.
Mi ricordo di bellissime gambe di donna che si intravedevano guardando in alto, così sono salito
anch'io, naturalmente, per avvicinarmi a quelle visioni.
Subito mi sono trovato con alcune di loro, e insieme, ridendo, bevendo, giocando, siamo saliti
sempre più su, fino all'ultimo balcone, fino all'unica porta in casa, a parte quella da cui si era
entrati.
Era il punto p... (continua)

Francesco Benzoni 16/05/2025 - 10:42
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Una notte irlandese


“Se i folletti esistono veramente – dissi subito tra me e me – quel tipo deve essere sicuramente uno di loro!”
Naturalmente non credevo ai folletti, però l’idea mi piacque subito. E mi piacque soprattutto perché mi era nata proprio lì, alle isole Aran, sicuramente l’angolo più magico e surreale di tutta l’Irlanda conosciuta sino a quel momento.
Justin mi apparve dopo otto sudatissimi chilometri di mountain bike, quelli che separavano il suo bed&breakfast dal porto dell’isola. Il suo, infatti, era l’ultimo b&b sulla strada che portava all’estrema punta ovest di Inishmore, la più importante delle isole Aran. Era una casa grande e solitaria, dipinta di un azzurrino tenue e sfuggente che la rendeva quasi irreale, isolata com’era da tutte le altre! Solo in lontananza si vedeva qualche altra sporadica abitazione. Il resto – tutto intorno – era solo un orizzonte sconfinato. E rocce. Poveri pascoli e gli immancabili muretti a secco. E silenzio! Solo di quando in quando, con il vento ... (continua)

claudio galigani 24/02/2021 - 21:27
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