RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Il tesoro di Maya C’era una volta una bambina di nome Maya che aveva una stanza piena di giocattoli. Bambole, peluche, piccole cucine… ma ogni volta che provava a ricordarli, nella sua mente restava tutto un po’ confuso, come un sogno che svanisce al mattino.
Un giorno si sedette sul letto e socchiuse gli occhi. All’improvviso non vide più giocattoli, ma sentì qualcosa di caldo: le mani morbide della nonna che le accarezzavano i capelli, la voce del nonno che inventava canzoncine e storie buffe, le risate durante i giochi in giardino. Maya capì allora che i giocattoli si possono dimenticare, ma l’amore no. Le carezze, le risate e il tempo passato insieme diventano ricordi speciali che restano per sempre nel cuore. Da quel giorno, ogni volta che si sentiva triste, Maya non cercava una bambola… chiudeva gli occhi e ritrovava i suoi nonni, lì, dentro di sé, a farla sorridere. E visse felice, con il cuore pieno di ricordi che non si perdono mai… perché i ricordi sono il sale della nostra vita.... (continua) Carmine De Masi 04/05/2026 - 14:34 commenti 0 - Numero letture:279
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Il tronco IL TRONCO
In balia dei fulmini, delle piogge, e spesso sotto un sole cocente, ero felice, mi sentivo vivo perché ero aggrappato al mondo con le mie radici profonde e potevo mostrare ai passanti tutte le mie foglie lucenti. I bambini spesso si arrampicavano sulle mie braccia e gli uccelli ogni anno intrecciavano pazientemente i nidi per i loro piccoli. Il cielo sopra di me era benevole e qualche volta, senza riuscirvi, provavo a raggiungerlo con le mie fronde. Un giorno d’estate avvertii del fumo minaccioso avvicinarsi sempre di più. Purtroppo le fiamme, spinte dal vento, arrivarono a lambire l’erba secca che mi stava attorno. Era stato un uomo vigliacco e senza scrupoli ad appiccare il fuoco. Le mie foglie iniziarono a cadere, i mie rami a bruciare. Che dolore per le mie radici, che dolore per i piccoli uccelli che con gli occhi spenti smisero di cantare. Perché tanta crudeltà? Uomo, non sai che io sono ossigeno? Non sai che sono linfa vitale per i tuoi polmoni? Perché dann... (continua) Angela Randisi 03/05/2026 - 13:31 commenti 0 - Numero letture:286
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
il viaggio che non fu Il treno correva lungo i binari come un pensiero troppo difficile da fermare. Dentro uno scompartimento semi vuoto, lui sedeva con lo sguardo fisso fuori dal finestrino, ma senza davvero guardare.
I suoi occhi erano pieni di passato. Un amore che l’aveva consumato, un addio mai superato, e quella perdita – quella maledetta perdita – che ancora gli bucava il petto ogni volta che il silenzio si faceva troppo forte. Era stanco. Di rimpianti, di notti a guardare soffitti, di giorni trascinati come catene. Poi, la vide. Era salita a una fermata qualunque. Si era seduta poco più avanti. Niente di clamoroso: un sorriso mentre sistemava la sciarpa, uno sguardo gentile rivolto a una signora anziana. Ma in quell’istante qualcosa si aprì. Il cuore cominciò a battere più forte. Il cervello lo bombardava di paure, ma il cuo... (continua) IL CONTE M. 12/07/2025 - 10:51 commenti 0 - Numero letture:532
Il volo In un mattino luminoso il volo di un passero si arrestò planando sul bordo di una tettoia.
Il suo riposo fu accompagnato da un gioioso cinguettio, alternando il canto a movimenti rapidi della testolina, quasi a voler tenere il ritmo del suo canto. Quelle allegre note attirarono l’attenzione di una giovane donna, intenta a ramazzare le foglie nel giardino. Sul suo volto nacque un lieve sorriso mentre, appoggiandosi al manico della scopa, osservava i bei colori, bianco e fulvo, del mantello del passero canterino. Ma fu per pochi secondi. In un batter d’ali il passerotto spiccò di nuovo il volo, lasciando dietro di sé una scia di note melodiose. “Che incontro inaspettato”, pensò felice la donna con il naso rivolto all’insù. Poi vide il suo volo perdersi, fino a sparire tra le nuvole sottili di un mattino di novembre.
PAOLA SALZANO 16/11/2025 - 18:26 commenti 7 - Numero letture:382
Il.peccato di Giulio Il peccato di Giulio
La prima volta che la vide, Giulio notò subito il suo viso delicato, incorniciato da un velo, e gli occhi che brillavano di una luce unica. Le mani giunte in preghiera lasciavano trasparire la sua dedicazione. Eppure, non era una donna libera; era una sposa di Cristo, una suora, e già sentiva il peso di questa realtà, desiderando in cuor suo che non fosse così. Per Giulio, un simile sacrificio era uno spreco; era un peccato che quella voce melodiosa cantasse solo inni religiosi e che quelle mani sapienti suonassero esclusivamente per la chiesa e il convento. Giulio Serra aveva osservato da tempo suor Cinzia, poiché viveva proprio di fronte al convento. Ogni volta che lei si recava in giardino per curare i propri fiori, il suo sguardo era magneticamente attratto da quell'immagine. Aveva avuto molte donne nella sua vita, ma nulla di serio; aveva sempre affrontato l'amore con leggerezza, desiderando mantenere la propria libertà. Ma ora, di fronte a quell'affascinant... (continua) Costanxs Nasi 27/06/2026 - 07:26 commenti 0 - Numero letture:169
Ilsa e Rick Al ritorno, quella sera, gli amici che erano con loro non gli aspettarono, così rimasero a piedi.
Fecero due chiacchiere, come capitava spesso in quei giorni di vacanza. L’aria complice del porto nella notte rendeva tutto soffice e fuori dal tempo. Le vivide luci dei rari lampioni erano i loro testimoni, come la risacca dell’acqua al ritmo lento delle onde, che si adagiavano sulla banchina e sulle barche che appoggiate l’una all’altra nell’umidità salmastra. Il porto finiva e divenne sempre più difficile staccarsi da quella magica atmosfera che si era creata. Continuarono a passeggiare sulla spiaggia sul lungomare della piccola cittadina balneare, perdendosi nella notte di un caldo agosto francese.... (continua) Glauco Ballantini 19/05/2026 - 09:52 commenti 0 - Numero letture:243
Impossibile dimenticarti Impossibile dimenticarti
Dietro l’espressione dolce del tuo sorriso c’è un cuore grande, con te ci si può parlare di tutto riesci a capirmi prima che parli, mi brillano gli occhi dall’entusiasmo, riconosco sei una creatura straordinaria, e divertente ed io il fortunato, FADDA TONINO 01/11/2025 - 09:33 commenti 5 - Numero letture:374
In Attesa del Ritorno In Attesa del Ritorno
In un piccolo villaggio Sabina Patruno... (continua) Sabina Patruno 28/04/2026 - 08:27 commenti 4 - Numero letture:400
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