RACCONTI |
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Autore |
Non siamo così Rimane una fuga dal tempo
sbiadiscono i colori non si distinguono più ombre solamente, colpiscono gente che impaurita cerca un riparo Avevo detto che avrei lasciato che si spegnesse la fiamma morendo lentamente, dentro un vicolo cieco ma un'altra guerra mi ha fatto pensare dovrebbe esserci la pace in ognuno di noi non siamo cosi, come chi vive nel terrore ogni giorno Non parliamo di parole che mute fuoriescono dai confini, riposando dentro mentre vite si accompagnano a vivere attimi Confusi trattengono i respiri meditando e non c'è niente di vero solo un ricordo nel buio delle notti che si addormentano piano risvegliandosi dopo un sogno veritiero, lungo, ma autentico, destinato a risorgere e a non morire mai Ci carica, energia ci dà, vivendo, apprezzando Momenti davvero terribili e non si riesce a non parlarne... (continua) ![]() ![]() ![]()
Firenze addormentata Faceva freddo, le sue mani non sentivano più niente, sembrava quasi che avesse perso sensibilità, lucidità, sotto quella coltre di neve bianca, che le aveva fatto dimenticare come lei e Giorgio si fossero lasciati, quella giornata, iniziata bene, ma finita male, vicino alla propria abitazione, “villa stupenda”, con piscina, dove ai bordi della vasca prendevano spesso il sole, vicini vicini, senza staccarsi gli occhi di dosso, per un paio d'ore, finchè il tempo glielo permetteva, e la voglia non smetteva, di conoscere bene, il vero motivo, del perchè volevano stare insieme per sempre, viaggiando su strade che li conducevano sul posto di lavoro, “edificio enorme”, frequentato da colleghi avvocati, due dei quali uomo, e donna, che si davano da fare, per complicargli la vita, cercando di farli dividere, per riavere il controllo, di un processo, che avrebbe dato ad essi maggiore popolarità, maggiore ricchezza. Laura piangeva, ripensando al diverbio avuto con lui, alle parole cattive, che di... (continua)
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Un giorno Un giorno mi disse grazie, io che non me l'aspettavo proprio da quell'uomo sempre irrascibile e con il tempo capì che stava pagando il non aver creduto mai ad una donna che soffrì molto per la stessa croce abbattuta su di lui in età piuttosto avanzata. Era isterica quella croce. Colpiva, diventando cattiva. Cieca dalla rabbia non si rendeva conto o non voleva, che neanche quell'uomo riusciva a sopportare, non glielo disse, perchè temeva di non poter avere nemmeno ciò che gli serviva davvero, di non poterne fare a meno. Ella si convinse che il futuro non si può prevedere però qualcuno le disse certo ma in base alle tue capacità alla tua mente si può avere un'idea di come potrebbe evolversi la situazione, immaginare come andrà. Insisteva, ribattendo le sue convinzioni, che si erano ribaltate ammettendolo solo a se stessa, per paura di essere respinta senza poter continuare a fare la guerra. Quel qualcuno provò ancora ad informarla di quello che poteva accadere se continuava a non lascia... (continua)
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Anche se non ci sono Anche se non ci sono, volati in cielo, è come se ci fossero
in certi frammenti, comprendi che ti verranno incontro e quello che non han potuto fare prima, lo faranno dopo difendendoti a spada tratta, da chi manca di rispetto Li vedi che indossano altri vestiti Con indulgenza applicano leggi Firmando su un taccuino prendono nota di tutti i mali fatti pochi saranno risparmiati, il loro giudizio posa le fondamenta sugli esseri intorno a te, che mentre non credono, qualcosa di sbalorditivo accade Il timore li assalirà e nulla avranno, a cui aggrapparsi, senza scialuppe persi nel mare più profondo, che il cosmo vede, ma non la terra troppo lontani per avvistarla. Presenti e pazienti si mostrano nel sorriso che avevano perduto quando la vita se li portava nei sogni, sognavano, abbracciandoli nei frastuoni dei giorni. Perlustrano zone e li confondono col giorno, che profuma di pane, appena sfornato fresco e buono guardato con gli occhi canterini nel finire di serate, feliceme... (continua) ![]() ![]() ![]()
Il superfluo Certi preferiscono non dire, nascondere a qualcuno cose per convenienza, ma mi chiedo poi come fanno a vivere bene, soprattutto se sanno che per colpa loro potrebbe andarci di mezzo anche chi non c'entra. Questa vita ha dell'incredibile, io penso che un animale non arriverebbe a tanto. Si dice che bisogna perdonare, in parte lo faccio, ma dopo qualcosa mi trattiene. Ho capito però che a volte forse non serve, quando si ricuciono i rapporti con chi fa parte di te, della tua famiglia, e puoi vedere, andare in giro senza essere accompagnati, senza accorgerti di esser minacciato. Ieri per strada scendendo dall'autobus ho visto un ragazzo cieco, poteva avere sui vent'anni. Mi si è stretto il cuore, nel vederlo ho pensato a quanto poco riflettiamo, a quanto poco apprezziamo il fatto di poterci svegliare per ricominciare un altro giorno. Se accadde anche quando non vorremmo, chiediamoci perchè, perchè una spiegazione da qualche parte c'è. Tutti serviamo, anche il più stupido nessuno è escluso... (continua)
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