RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Gli Aquiloni Io sono uno di quelli che hanno perso il posto di lavoro, dopo mesi di mobbing, sono stato, in poche parole, licenziato di sana pianta sul luogo d’attività. L'amministrazione mi ha dichiarato colpevole per la firma che ho apposto su una dichiarazione di pace, per chiedere al governo di fermare la campagna militare spietata e senza senso nel sud-est del Paese. Il mio licenziamento fa parte di una continua caccia alle streghe, come intellettuale e scienziato, non credo nelle streghe. Ma, palesemente, il governo, controllato da un solo uomo, ci crede. Il Consiglio di Istruzione Superiore (YOK) manda delle circolari alle Università ed avvia indagini interne. È una vita pericolosa, tesa, inquinata, spogliata, terrorizzata, polarizzata e conservatrice. Il paese in questi anni si è sempre più diviso in due mondi: quelli che sostengono il progetto dell’AKP di Erdogan, e quelli che non ne fanno parte e contro cui è aumentato l’autoritarismo. Coloro che si oppongono al governo vengono definiti c... (continua)
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Caro Amico ti scrivo Caro amico ti scrivo, così ti scoccio un po’ e siccome è il tuo compleanno più forte ti seccherò! Ci conosciamo si può dire da sempre; sai le mie origini di sottoproletario, le difficoltà sostenute per ridurre il gap (in senso lato con te e Edo) e oggi sto qui a rievocare alcuni eventi che sono stati determinanti per il nostro viaggio comune.
La mia infanzia tuttavia non fu serena in quanto l'ambiente di casa era bigotto, cerimonioso e abbastanza cordiale; i rapporti fra i miei genitori erano irti di incomprensioni (si volevano bene, a modo loro, ma escludendo ogni possibilità di confidenza, di espansione). Non mi hanno mai fatto mancare affetto e amore, nel loro piccolo hanno sempre cercato di darmi il meglio e di questo gliene sarò sempre grato. In questo ambiente uggioso e retrivo, crebbi fanciullo con una normale intelligenza e la mia indole estremamente sensibile e fantastica. La consapevolezza della mia infelicità si matura in un travaglio e... (continua) ![]() ![]() ![]()
Non sono uno scrittore Scrivevo e scrivo in alcuni siti racconti brevi, articoli e in altri c’era la possibilità gratis anche di partecipare a concorsi e vetrine d’esposizione per ebook e libri, con la visibilità, che qualche editore li potesse pubblicare. Tutto questo fino a quando non era a pagamento, ma nel momento in cui cambiava la direzione del network e il curatore aveva interessi a scopo di lucro, ero costretto ad abbandonare il sito, anche se costava poco; non avevo nemmeno quel poco da investire e ne tanto meno l’avrei fatto! Quindi sto sempre alla costante ricerca di siti, dove lasciare traccia dei miei scritti e questo lo faccio per quei pochi lettori che mi seguono e la mia penna resterà impressa nella loro memoria. Riprendendo con buona volontà ad occuparmi dei meccanismi e delle frequenze su cui postare le mie disarticolate riflessioni ispirate direttamente dalla materia informe universale e dando loro una specie di conformazione scritta. Ho partecipato ad un concorso letterario, senza “quota ... (continua)
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L'immortale Quarta parte L'uomo cominciò ad urlare e lei a ridere ed a singhiozzare
al tempo stesso, sempre affondandogli il coltello fra le carni. Poi, approfittando della sua nudità, prese ad accarezzarlo sui genitali, sempre sussurrandogli qualcosa, questa volta con la bocca vicino alle orecchie. Cercava di eccitarlo evidentemente, ed incredibilmente, ci riusciva anche! Mi venne in mente di aver letto qualcosa del genere, una prassi sulla terra, non so se Somala o Tuareg, popoli presso i quali spesso erano le donne che torturavano i prigionieri. L'uomo urlò come un maiale scannato quando lei lo evirò. Lo spruzzo di sangue sembrò il getto di una fontana. L'urlo dell'uomo e quell'orribile spettacolo mi scossero, raggiunsi la donna la scostai, con un braccio e con il kalashnikov RPK che avevo ricaricato (non si era inceppato: era solo finito il caricatore) lo uccisi con una breve raffica, per mettere fine al suo strazio. La donna soffiò come un gatto arrabbiato e fece per attaccarmi con il c... (continua) ![]() ![]() ![]()
Alla ricerca del tempo perduto Basta che un rumore, un odore, già uditi o respirati un tempo, lo siano di nuovo, nel passato e insieme nel presente, reali senza essere attuali, ideali senza essere astratti, perché subito l'essenza permanente, e solitamente nascosta, delle cose sia liberata, e il nostro vero io che, talvolta da molto tempo, sembrava morto, anche se non lo era ancora del tutto, si svegli, si animi ricevendo il celeste nutrimento che gli è così recato. Un istante affrancato dall'ordine del tempo ha ricreato in noi, perché lo si avverta, l'uomo affrancato dall'ordine del tempo. Si ama per un sorriso, per uno sguardo, per una spalla. Tanto basta. Allora, nelle lunghe ore di speranza o di tristezza, ci si fabbrica una persona, si compone un carattere. E quando, più tardi, si frequenta la persona amata, è impossibile ormai (per quanto crudele sia la realtà che ci vien messa innanzi) togliere quel carattere buono, quella natura di donna amorevole all'essere che ha quello sguardo o quella spalla, proprio co... (continua)
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