Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Scherzo di carnevale... Le istruzioni sono: ...viaggio in auto con qualcuno a cui non sai di che parlare ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO Seppi di te in settembre, lo ricordo per via del Luna Park.
La seconda sera della festa urtasti con l’auto la grande fioriera della piazza per scostare un bambino sfuggito alla mano spaurita del padre. Iniziava a far freddo dal vetro frenato dall’ammaccatura nel bandone. Avevi promesso a tuo figlio la grande ruota panoramica, arrangiasti così un finestrino di fortuna con la pellicola da cucina. Ti vedevo con due pani a pranzo e un tozzo di formaggio tra quelli delle offerte al discount, un boccone di pasta scondita per cena. Una volta a settimana insaccati a buon mercato che ti tenevano da parte in bottega. Verso fine mese, il morso della fame. Quei bonus tanto anelati per i disagi sociali stentavano ad arrivare, te ne stavi quasi facendo una ragione: avevi tentato di guadagnarteli, ma la tua condizione di stenti non era forse sufficiente. Al pari delle restrizioni fisiche dovute alla spalla malconcia per i tanti anni di lavoro al volante. In quest’Italia contano oramai gli ... (continua) Mirko D. Mastro 19/09/2024 - 17:01 commenti 3 - Numero letture:474Argomento: Fu proprio a settembre che mi parlarono di te...
Piego di libri L’uomo dell’abbaino dall’altro lato della strada dirimpetto alla buca rossa delle lettere, se ne era finalmente accorto.
Trovavo curiosa la scelta della marca di sigarette, l’ultima West la fumava ogni giorno rivolto verso dove soffia il vento quando il sole cala. Lo vedevo arrivare nel mio ufficetto postale sul finire del mese con quell’aria assorta e la bolletta con la piccola lampadina, come se sul foglio avesse fermato un’idea. O era questa la mia impressione. Poi iniziava a parlare con nessuno alla sua sinistra e sulla destra, per tutto il tempo della fila. Ascoltavo dalla propaganda cartonata del piego di libri le sue storie; di quando diceva d’essere l’ombra dello scrittore che avrebbe voluto diventare, rivolgendosi alla penna nel taschino. Ma la mia preferita era quella sulla signorina Hansia Borderline, o dovrei dire forse la storia su di me. Quella parola, borderline, prima di allora la avevo sentita solo come disturbo della personalità, o qualcosa di simile. Nel suo narra... (continua) Mirko D. Mastro 09/11/2024 - 08:17 commenti 1 - Numero letture:343Argomento: In fila all' Ufficio postale...
Almiquí Lo sguardo di quel tale si fermò per un numero indefinito di secondi sulla lettera della signora Marisol, non la Marisol Tamales che batte al porticciolo ma la Casabe, quella del banco della zuppa di pollo col quimbombò sul crocevia.
Mmm, quanto è buono quel suo platano lungo e giallo...da leccarsi i barbigi. Casabe Marisol ogni fine del mese spediva notizie dall'isola al marito andato per lavoro a Key West, il tale dal Panama bianco con la medesima periodicità faceva la fila per domandare se ci fosse una missiva per lui e ricevere la stessa risposta negativa da un’altra Marisol, Tastones, addolorata allo sportello. Per poi uscire senza una parola o una smorfia. Mi intrufolavo nell'ufficio postale per saccheggiare le buste con la spesa delle genti che in cambio di una fa-sti-dio-sa strofinata di muso o una, a dir loro simpatica, tirata di vibrisse mi lasciavano fare. Quel giorno come gli altri il tale continuò a guardare il francobollo con Che Guevara, come lui tre figli maschi e... (continua) Mirko D. Mastro 13/11/2024 - 06:49 commenti 2 - Numero letture:353Argomento: In fila all' Ufficio postale...
Pattume Le iniziali sul fazzoletto M.A, ma l'impiegata allo sportello l'aveva chiamata Paola.
Un vaglia, pochi minuti e venne il mio turno. La curiosità mi portò quasi a dimenticare il portafogli, non successe solo per il buon cuore d'un marcantonio che me lo sporse ch'ero già sulla porta. Fuori, al cielo terso a novembre dietro il santuario di Paola sulla brochure che qualcuno aveva lasciata cadere in offerta lancio le Tre Marie. Dal vicolo antistante, odore di maria. Nel pattume il fazzoletto, ora che guardavo meglio una pochette da uomo con un foglio al fondo sgualcito Tuo, Marco Antonio
Mirko D. Mastro 17/11/2024 - 08:17 commenti 3 - Numero letture:473Argomento: In fila all' Ufficio postale...
È quanto mai lunga la storia delle declinazioni della Maremma Una vanessa dalle ali festonate sembra cadere sui miei piedi.
Mi compiaccio, della sua livrea vivace e dei meravigliosi momenti di lettura e d’ozio. Così scelgo di prolungare quei momenti nel caffè nero e nella polvere di lepidottero sulla pagina. E le nostre divengono figure complanari. Mentre penso a questo e le parole accartocciate nei miei fogli sembrano fuggire sulla losa, Vanessa esce di fretta come da una strettoia di implicazioni con la valigia nella mano. E un ciao frettoloso le cade dalla tasca dietro dei calzoni. Lui si stringe a nessuno. Lui è il mio dirimpettaio, lei solo la fine di un amore. Sbadiglia dietro i mustacchi, coi piedi nudi sulla pioda. Gli sfugge un sorriso quando si accorge di quelle parole raminghe dalle braghe beccate da un batticoda. Sul verone lascio cadere lo sguardo sui miei di piedi, pure lui sembra farlo, mentre appoggio il pollice alla fronte appena sopra gli occhi. Apro gli occhi e sorrido anch’io di quella cutrettola che continua a b... (continua) Mirko D. Mastro 07/09/2025 - 07:49 commenti 1 - Numero letture:454Argomento: Componimento Creativo
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