Affido al vento
Non conosco stagioni ormai
si sfalda il tempo
più ai ripari non si corre.
Sventola la falsità
distesa gioiosa sull’arcobaleno
perdono voglia di chiedere.
Urla il vento urla potente
disperato è il suo grido
troppo silenzio
allaccia i cardini del mondo
fluide lacrime scorrono
in aridi stretti sentieri.
Isolato l’uomo muore
l’orgoglio lo invade
la richiesta di perdono
oltre le serrate labbra non giunge.
si sfalda il tempo
più ai ripari non si corre.
Sventola la falsità
distesa gioiosa sull’arcobaleno
perdono voglia di chiedere.
Urla il vento urla potente
disperato è il suo grido
troppo silenzio
allaccia i cardini del mondo
fluide lacrime scorrono
in aridi stretti sentieri.
Isolato l’uomo muore
l’orgoglio lo invade
la richiesta di perdono
oltre le serrate labbra non giunge.

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Commenti
Grazie di cuore, a voi tutti, e un caro abbraccio!


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Ciao M.Rosa...le parole che tu hai affidato al vento sono volate dolcemente da me....e mi dicono che è tempo di perdono...perchè quell'arcobaleno è pronto ad uscire e aspezzare quel silenzio.... versi profondamente belli..complimenti...ciao cara ti abbraccio serena notte.


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Sentita e condivisa...Complimenti Maria Rosa Un abbraccio





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Vera e dolorosa...rispecchia bene la nostra realtà...buona serata!





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Un chiarissima osservazione in acuti versi.
***** come encomio Maria Rosa









***** come encomio Maria Rosa


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