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Materna terra

Grembo fecondo sei materna terra,
sei sangue e carne e fremito di vita,
eppure tremi per questi figli folli,
madre ferita, mille e mille volte .
Lo sguardo attonito il cuore in mille pezzi.
Eppure ci perdoni
e scorrono ai nostri piedi
i tuoi meravigliosi doni.
Pianto di lacrime amare,
pianto di sangue e fiele,
siamo per te tortura,
un lento morire privo di lamento.
Non c’e sgomento
nessun rimpianto,
non c’e nessuno ormai
e muto si è fatto l’antico tuo canto.
Annichilito è l’uomo, morto è ogni sentimento.
Soffia per sempre il vento in un gelido tormento,
finito è il tempo e morto il giglio
Gea, dea primordiale,
unica grande madre, sicario di se stesso è ormai tuo figlio
brucia in un fuoco eterno, senza ritorno.



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Opera scritta il 26/04/2017 - 17:26
Da Marina Lolli
Letta n.1353 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


una madre uccisa dai suoi stessi figli e che amandoli da brava madre non si lamenta

Francesco Pezzulla 28/04/2017 - 12:20

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Tanto tormento quanto è grande l'amore per la Terra. Intensa e molto bella.

Ken Hutchinson 27/04/2017 - 14:00

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Vorrei ringraziare Rocco ,Giulia, Bruno e Alfonso per i commenti alla poesia e per la sensibilità verso questi temi che in questo periodo storico stanno diventando ancor piu buie distruttivi...
Ma la speranza non muore

Marina Lolli 27/04/2017 - 11:01

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UN ESPRESSIVO ET RIFLESSIVO VERSEGGIO.
LIETA GIORNATA.
*****

Rocco Michele LETTINI 27/04/2017 - 07:18

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Una poesia molto bella quanto vera. La terra, una dea materna, tradita dai suoi figli sicari di se stessi.

Giulia Bellucci 26/04/2017 - 20:57

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Un magnifico inno alla terra

e al momento stesso
preghiera
per chi non s'accorge del pericolo
che il nostro pianeta,
sta correndo. Molto Bella,la poesia.


Bruno Abbondandolo 26/04/2017 - 19:46

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Stupenda, commovente e molto partecipata radiografia della terra.
le bellezze che scompaiono, la natura che muore, innumerevoli specie animali che si estinguono.
Aumentano i deserti ma noi spendiamo una fortuna per andare a scoprire nuovi mondi, quando il migliore, il più bello ce l'abbiamo sotto i piedi.
I tuoi versi sono meravigliosi. Complimenti.

ALFONSO BORDONARO 26/04/2017 - 19:30

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