Densità
Il primo sole
all'angolo del carruggio
riposa sul poggiolo
senza averne
chiesto il permesso,
all'angolo del carruggio
riposa sul poggiolo
senza averne
chiesto il permesso,
come le mani
di lei senza consistenza
su quelle mie gelide
allo scrittoio
spoglio nell'ingresso
(da Sipario calato, severo –M. D. Mastro)
Opera scritta il 13/08/2026 - 09:11Letta n.137 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Grazie autori
Questi versi nascono nella brevità dell'aurora di questo mattino, a metà tra l'alba sui carruggi e l'angusto mio scrittoio.
La consistenza
è quella di mani che dovevano
allontanare quel vuoto, della
loro mancanza
Questi versi nascono nella brevità dell'aurora di questo mattino, a metà tra l'alba sui carruggi e l'angusto mio scrittoio.
La consistenza
è quella di mani che dovevano
allontanare quel vuoto, della
loro mancanza
Mirko D. Mastro
13/08/2026 - 15:36 --------------------------------------
C’è una bellezza sottile nel modo in cui il poeta accosta il primo raggio di sole al gesto lieve delle mani dell’amata. Entrambi arrivano senza chiedere permesso, entrambi portano calore in un luogo spoglio. La poesia vive proprio in questa densità di luce e presenza: un incontro minimo, quasi sospeso, che riesce però a trasformare un ingresso qualunque in un momento di intimità profonda.
Francesco Cau
13/08/2026 - 14:50 --------------------------------------
Bellissimo l'accostamento del primo raggio di sole mattutino che si posa inaspettatamente su un balcone in un vicolo, con il gesto delicato delle mani dell'amata che si appoggiano su quelle dell'io lirico, trasmettendo calore e vicinanza in un ambiente semplice. Molto piaciuta.
Nunzio Ciccarelli
13/08/2026 - 11:58 --------------------------------------
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.




