Mai possiamo dire
di attribuire al vento i senza confini.
Meditando, poi, c'è un ripensamento,
uno strato che induce a muovere funi.
Una di queste si sta muovendo con cura:
dirige un'orchestra portandola fra la foschia,
dandole luce, rendendola viva,
immersa nelle vesti veritiere.
Si vedranno perdite, che attenderanno
agendo al primo movimento,
mettendo fine ad ingranaggi movimentati,
liberando lo smarrimento.
di attribuire al vento i senza confini.
Meditando, poi, c'è un ripensamento,
uno strato che induce a muovere funi.
Una di queste si sta muovendo con cura:
dirige un'orchestra portandola fra la foschia,
dandole luce, rendendola viva,
immersa nelle vesti veritiere.
Si vedranno perdite, che attenderanno
agendo al primo movimento,
mettendo fine ad ingranaggi movimentati,
liberando lo smarrimento.
Opera scritta il 19/08/2026 - 14:06Letta n.132 volte.
Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Brava Maria Angela, poesia ben scritta, Condivido pienamente il tuo pensiero.


Diego Nicoletti
22/08/2026 - 06:31 --------------------------------------
Sì, liberarsi dal rumore è necessario, soprattutto da ciò che non ci appartiene. Farlo prima che diventi troppo forte è un atto di cura verso se stessi. Grazie davvero, Nunzio Ciccarelli. Buona serata 

MARIA ANGELA CAROSIA
21/08/2026 - 20:58 --------------------------------------
Non immediata ma dopo una attenta rilettura e molto affascinante questa poesia. Un percorso di maturazione spirituale o psicologica. Inizia con il riconoscimento dell'impossibilità di controllare tutto, passa attraverso la riflessione che porta a prendere in mano le "funi" della propria esistenza, e si conclude con la consapevolezza che per liberarsi dal caos e ritrovare la propria verità occorre accettare il rischio della perdita e spezzare i vecchi schemi mentali. Molto piaciuta. Complimenti.
Nunzio Ciccarelli
21/08/2026 - 10:38 --------------------------------------
Scrivo anche le preoccupazioni: se non ne avessi avuto davvero bisogno, avrei lasciato la scrittura per un po’. Grazie di cuore. Un caro saluto
MARIA ANGELA CAROSIA
19/08/2026 - 20:58 --------------------------------------
Poesia criptata dove si intuisce che c'è qualcosa che sfugge ma che probabilmente conosce bene il manovratore di quella fune. Molto apprezzata, brava, ciao 

Francesco Scolaro
19/08/2026 - 19:10 --------------------------------------
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