Nel regno algente
dell’universo degl’inganni
agile è il periplo
di smanie e sicumere.
Tribolano di già,
nel bollore di una pentola,
i giorni a venire di caino
se nell’attimo fuggevole,
quando l’ora volge all’oblio,
il pentimento soccombe
alla voracità del tarlo
e le menti esplodono
ebbri di noia e di pazzia.
dell’universo degl’inganni
agile è il periplo
di smanie e sicumere.
Tribolano di già,
nel bollore di una pentola,
i giorni a venire di caino
se nell’attimo fuggevole,
quando l’ora volge all’oblio,
il pentimento soccombe
alla voracità del tarlo
e le menti esplodono
ebbri di noia e di pazzia.
Mentre,
sull’opposto versante del calle,
una caritatevole Mano
elargisce cibarie
per il lungo viaggio:
onore e ricompensa
al modello d’umana virtù
Opera scritta il 22/08/2026 - 17:59Letta n.76 volte.
Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Bellissima e profonda riflessione profonda sulla condizione morale dell'umanità, divisa tra la tentazione del male e la via della rettitudine. Mi piace molto la tua cura lessicale e la metafore prive di cliché. Il componimento si sviluppa su un netto contrasto tra la perdizione autodistruttiva e la salvezza provvidenziale. Complimenti!
Nunzio Ciccarelli
23/08/2026 - 11:05 --------------------------------------
Poesia densa di significato. Io leggo le tue poesie sempre colpita dalla tua bravura. Ciao 

Milena Bortoluzzi
22/08/2026 - 20:45 --------------------------------------
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