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Un luogo a cui tornare... in sogno

Le istruzioni sono:

Da questo titolo scrivi un racconto con tale tematica


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Cipria (sottotono caldo)

I sogni miei sono un ricettacolo di impressioni, sono lande dove la terra incontra il cielo per concedere forme allo scultore; in cui il poeta mette versi su carta di origami.
Arthur Davidson mostra cilindri senza tesa larga all’amico William, e il pittore ferma emozioni di passaggio su tela di ragno. Sono luoghi dove se hai fortuna puoi fare ritorno.


Il motore a quattro tempi intonava le sue note, da sottofondo il cinguettio tra gli alberi. E la motocicletta saliva spedita per la strada della Polveriera.
Sulla statale del Lago di Viverone dovetti rallentare per cercare l’indirizzo, immaginavo fosse una palazzina di uffici. Con mio stupore, ma nemmeno troppo, al civico trovai uno chalet in prefabbricato e Chivas alla finestra che mi faceva segno di parcheggiare sulla sinistra.
Con lui siamo amici dai tempi delle compagnie; deve il soprannome ad una notte etilica da ragazzi. Il mio, per lo stesso motivo, ricorda la famosa birra rossa irlandese.
“Ciao Mec, il capo ti aspetta”. Chivas mi ha procurato un colloquio per un lavoro di inserimento dati.
Scendendo dalla Harley mi accorgo che manca il cavalletto; e di due décolleté rosa, tacco che so 8 forse 10 centimetri, che mi parlano con voce incantevole «Ben arrivato, la accompagno…». Ho usato e userò per te le virgolette francesi, voce -credo di aver pensato- loro sono charmant; ma prima tolgo dal collo il bandana per metterlo tra la manopola e il muro.
Le scarpe si intonano a un viso sui venticinque anni, dalla pelle opacizzata che profuma di cipria «Signor Guzzino, è arrivata la persona per il data entry».
Un uomo di mezza età in abito spezzato sulle tonalità del grigio fa segno col dito di aspettare; parla all’auricolare, mentre si aggiusta il colletto verde pallido della camicia allineandolo a quello della giacca.
Cominciavo a sentirmi inappropriato in jeans e t-shirt, credo: mi sarei forse dovuto far prestare la lambretta da mio nonno, avrei potuto anche…
Mi interrompe il Guzzino, rivolgendosi con tono freddo alla ragazza <<Signorina Ala, Carla dico bene… siamo un’azienda di ciclistica che con perfetta geometria determina l’assetto di una moto. E lei continua a portarmi anonimi rudimenti di meccanica>>. Le scarpe rosa ora avevano le punte rivolte all’interno per il disagio. <<Quanto a lei, amico mio, si renderà conto…>>. “Mi rendo conto che non indosserei mai il grigio tortora col cinabro” mi affretto a venire in aiuto, come fa la cipria, alle ciglia lunghe adesso umide di Carla. Strani i sogni! …e inizio a ironizzare sul di lui cognome. “Le dico, infine, che guidare una Harley Davidson vuol dire vedere in lontananza un semaforo verde e sperare diventi arancione per avere la scusa di fermarsi ad ascoltare il respiro profondo del motore; essere cullati dalle vibrazioni che si susseguono lente e decise facendo sussultare moto, muscoli e ossa. E cuore. Per riprendere la strada con un filo di gas.
Una moto Guzzi è più simile alla peggiore delle giornate in ufficio”.
Ripartendo mi accorgo delle scarpe rosa che giocherellano sui tacchi davanti a un caffè con Chivas, e del suo bell’imbarazzo. Sorrido.
Con l’aria sulla faccia ripercorro la statale fino al lago, e al chiosco. Qualche volta vengo qui quando mi sento sottotono, per la birra rossa. L’omone dietro il banco probabilmente non si ricorda di me. Ha il volto più incartapecorito e il tono caldo della voce, gentile. <Harley, ti porto il solito?>. “McFarland sì, grazie”.
Su un tovagliolo scrivo…


Svegliandomi, ho come la sensazione di essere stato in uno di quei luoghi dove di tanto in tanto senti di dover tornare.
Nella tasca trovo un tovagliolo con su scritto…


negli anni
ho provato a dare
alla vita diversa matrice,
ma credo
sia dissonanza il termine
che più le si addice


…e lo lascio al vento.




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Scrittura creativa scritta il 07/01/2022 - 07:26
Da Mirko D. Mastro
Letta n.50 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Grazie Anna

Mirko D. Mastro 14/01/2022 - 06:45

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Mirko i miei complimenti, un racconto che cattura e con un finale in poesia...bello

Anna Rossi 11/01/2022 - 03:13

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Grazie Maria Luisa...al prossimo sogno

Mirko D. Mastro 09/01/2022 - 06:50

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Piaciuto tutto il racconto e ancor di più il foglio con scritto: ... lo lascio al vento ... che permetterà (credo) di ritornare nel sogno in un altro momento.

Maria Luisa Bandiera 07/01/2022 - 13:35

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