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Il denaro

Quando l'uomo era ancor primitivo
non sapeva cos'era il denaro;
per sfamarsi pescava nel rivo
e di tant'altre cose era ignaro.


Dopoché diventò più sapiente
migliorò la sua vita di molto
tanto da divenir possidente
e persino sentirsi più colto.


Così giunse il periödo in cui
l'uomo fece con gli altri baratto
di ciò che apparteneva a lui
con ciò che riteneva più adatto.


Ma per una miglior convenienza,
dopo secoli, e forse millenni,
la moneta diviene l'essenza
per poter rimanere più indenni.


Così l'uomo ora può risparmiare
tutto quello che andrebbe perduto
se lui stesse ancor a barattare
quanto, invece, per sé si è tenuto.


Agli inizi del secolo scorso
la moneta diventa denaro
e diciamo che cambia il discorso,
perché in esso il valore è più raro.


È più simbolo che consistenza
come dicono le banconote,
ma di lor non si può fare senza
se si vuole creare una dote.


Col denaro si fa quasi tutto
e per esso possiamo agir male;
si rapina e quel ch'è ancor più brutto,
è che l'uomo divien criminale.


Oramai il denaro comanda
e non c'è quasi più dignità;
ora è lui che dirige la banda;
dannazione dell'umanità.


Oggigiorno il denaro fa guerra
contro chi del denaro non ha;
perché rende padron della Terra
chi per sempre suo schiavo sarà.




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Poesia scritta il 22/01/2014 - 16:45
Da Giuseppe Vita
Letta n.1944 volte.
Voto:
su 8 votanti


Commenti


Testo particolarmente apprezzato!

Maria Rosa Cugudda 23/01/2014 - 18:15

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originale e brillante poesia molto azzeccata,sull'importanza dele denaro,m aanche sulle brutture che provoca

stefano medel 23/01/2014 - 08:27

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Hai descritto una realtà. Adoro la rima ...
Saluti

Marina Iva Jurjevic 22/01/2014 - 19:45

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Sono io l'autore di questa poesia che ho scritto tanti anni fa e voglio specificatamente esprimere il mio pensiero in merito:
il denaro è il simbolo del potere. Chi lo possiede moderatamente può sopravvivere. Chi ne è avido diviene anche suo schiavo.

Giuseppe Vita 22/01/2014 - 18:28

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